Una #Dantemania si è diffusa in tutto il mondo e offre ancora occasioni per ricordare Dante Alighieri a 750 anni dalla sua nascita. Dante, si sa, è universale. Sarebbe addirittura "inevitabile", per Ismail Kadarè. 

Attraverso i nostri profili 'web' (Twitter, Facebook, questo sito, Instagram e Youtube) ci avete mandato molte segnalazioni. Le abbiamo organizzate in alcune categorie: citazioni del Sommo Poeta, suggerimenti di articoli nel tema 'dantesco', iniziative celebrative, della rete 'Dante' o di altri, testi della nostra redazione e segnalazioni di articoli altrui, che vi abbiamo segnalato e continueremo a segnalarvi nei prossimi mesi. 

Qui abbiamo scelto alcune 'citazioni', per riflettere sull'imprevedibilità di questo 750° dantesco. Non è solo la Divina Commedia ad essere ricordata, per esempio, ma anche nei versi della Commedia abbiamo trovato citazioni prevalenti dal Paradiso. La terza Cantica, la meno 'nota', è stata evocata nella gran parte delle citazioni che ci sono giunte via Twitter. Per una rassegna più completa ed estesa delle condivisioni vi invitiamo a visitare i nostri profili web, cercando gli hashtag #Dantemania e #Dantemania100.

Naturalmente non manca "Amor, ch'a nullo amato amar perdona" (inf. v. 103) così come "Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui" (Paradiso, canto XVII). Ma, un po' più sorprendentemente, anche citazioni meno 'immediate'. Per esempio "Non sien le genti, ancor, troppo sicure, a giudicar, sì come quei che stima le biade in campo pria che sien mature". Un verso del Paradiso, canto XIII, dove San Tommaso ammonisce chi esprime giudizi frettolosi. Dante spiega il suo pensiero con l'esempio del pruno, che durante l'inverno è spoglio, ma a un certo punto della stagione rifiorisce: non bisogna giudicare dalle apparenze.

E, ancora, le citazioni di #unaterzinaalgiorno, che per 100 giorni ha proposto altrettante terzine scelte nella Commedia, spingendosi anche a 'inseguire' Dante nei testi di altri autori. Per esempio, tra le righe del romanzo di esordio di #Tabucchi (Piazza Italia, prima edizione Bompiani, 1975). E non è mancato chi ha voluto ricordare il dantista Borges e i suoi Nove saggi danteschi.

Troviamo ancora Dante al cospetto della #bellezza di Beatrice, emblema di una maggiore bellezza divina, nella citazione "Vincendo me col lume d’un sorriso, ella mi disse: 'Volgiti e ascolta; ché non pur ne’ miei occhi è paradiso'", e il canto è il numero XVIII del Paradiso. 

Non manca l'Inferno, naturalmente, con il "sol, che sani ogni vista turbata, Tu mi contenti si quando tu solvi, che, non men che saper, dubbiar m'aggrata" (citato anche nel vocabolario degli Accademici della Crusca) che sorge nell'undicesimo canto tra gli eresiarchi della città di Dite. Non solo la Divina Commedia è stata 'colpita' dalla #Dantemania, ci sono anche le Rime. Scegliamo di proporvi la numero CIV, con quel "Tempo fu già nel quale, secondo il lor parlar, furon dilette; or sono a tutti in ira ed in non cale.

Grazie a chi vorrà continuare a contribuire alla commemorazione del Sommo Poeta e di nuovo 'Buon compleanno, Dante Alighieri'.