Nell’anno dell’esposizione universale di Milano, che sia avvicina al termine dei sei mesi di apertura, molto si è parlato di alimentazione e storia della cultura gastronomica. La Società Dante Alighieri ha lanciato tempo fa, in collaborazione con Repubblica.it e il sito del Magazine di Padiglione Italia, un sondaggio per individuare la parola più amata della tradizione gastronomico italiano da scegliere tra le 100 selezionate per il volume “Peccati di lingua. Le 100 parole italiane del gusto”, a cura di Massimo Arcangeli, pubblicato in collaborazione con Rubbettino Editore.

Il Prof. Arcangeli ha commentato il risultato del sondaggio dalle pagine di Repubblica.it: “Prima la pizza, secondo l'espresso, terza la lasagna. Quindi la carbonara e l'amatriciana, il gelato e il risotto, la mozzarella, la parmigiana, i tortellini. Ne esce un'Italia che predilige i primi e gli ultimi (fra un dessert e un bel caffè), con un piatto unico, la pizza nazional-popolare – esportata, insieme alla parola, in tutto il mondo –, a farla però da padrone assoluto. A rileggerle tutte e dieci, le parole più gettonate del gusto italiano, viene da collegarle ai poeti, ai narratori, ai drammaturghi, ai giornalisti che se ne sono impadroniti lungo i secoli. Un'avventura nell'avventura, perché gli amici, i colleghi, gli allievi che le hanno raccontate, nel volume collettivo che ho diretto per la Società Dante Alighieri, ne hanno in molti casi recuperato tante vicende legate proprio alla storia della letteratura, del giornalismo, del teatro”.

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a.c.

[Crediti immagine: illustrazione di CJ Hendry, instagram.com/cj_hendry]