Nata nel 2001, la Settimana della Lingua Italiana nel mondo unisce tutti coloro che intendono celebrare la nostra lingua nazionale, sotto le sue varie sfaccettature, con iniziative creative e di festa. Nell'anno che segna il 750° dalla nascita di Dante Alighieri, la #Dantemania si è diffusa con iniziative di ogni tipo, creative e scientifiche, spettacoli e convegni di studio a confermare che la nostra lingua è vitale, perchè strumento di una cultura ancora molto amata in tutto il pianeta. 

Quale migliore occasione se non questo autunno 2015, per celebrare la lingua italiana, la diciassettesima prima lingua parlata e addirittura la quarta o sesta tra le più studiate?

Può sorprendere che l'italiano sia così amato e studiato, e in un articolo comparso sul "Messaggero" il 4 ottobre scorso, Romano Prodi si interroga sul perché questo accada. Ricorda una conversazione nella quale l'ex presidente francese Jacques Chirac gli parlò di francofonia, modello di promozione culturale e nazionale attraverso lo strumento linguistico. «Chirac mi spiegò che la francofonia si serviva della lingua francese, - dice Prodi nell'articolo citato - e se necessario degli interpreti, non solo per rinforzare la conoscenza della lingua ma per mantenere e accrescere i rapporti culturali, politici ed economici fra Paesi che l’uso generale o parziale di una lingua comune aveva in passato avvicinato.»

Nelle linee programmatiche della 'Dante' per i prossimi anni, secondo le parole del nostro presidente #Riccardi, c'è proprio lo sviluppo della #italofonia. Perché si può pensare questo? Perché la lingua italiana è universalmente riconosciuta come lingua dell'arte e della musica, ma in certe aree del pianeta è anche una lingua veicolare, lingua di affari, e anche prima lingua.

Chi la parla? A parte coloro che la studiano, ben oltre 4 milioni e 600 mila gli italiani che hanno scelto di risiedere all'estero. Lo dicono le stime incrociate di AIRE e di altre fonti statistiche ufficiali.

Un numero consistente, che si accompagna a quasi 600 lettorati di italiano presenti in diverse università mondiali e alla presenza di associazioni, comitati e professionisti di lingua italiana. Un arcipelago di isole linguistiche che accolgono emigrati recenti, che lasciano l'Italia temporaneamente o meno per questioni anche economiche, discendenti di emigrati del passato e amanti della lingua italiana. Una curiosità? In Giappone la nostra lingua è molto amata, e sono oltre 300.000 i giapponesi che parlano italiano, a vari livelli, servendosi anche dei servizi della televisione giapponese. 

Dei nuovi emigrati italiani si è parlato nella presentazione del Rapporto “Italiani nel Mondo” della Fondazione Migrantes, avvenuto ieri a Roma. Gli emigrati italiani sono attori importanti per la diffusione della lingua e per il mantenimento di relazioni anche economiche con i paesi di destinazione. Ma gli emigrati di oggi sono molto diversi da quelli del passato. 

Dati ufficiali sulla storia dell'emigrazione sono presenti nell'archivio storico del Ministero degli Esteri, con documenti di fonte diplomatica che partono dal 1901. Di almeno dieci anni più antica, la memoria della Società Dante Alighieri è contenuta nell'archivio storico della nostra Istituzione, che nasce con lo scopo di «tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana».

Un culto che si avvantaggia degli strumenti culturali, della musica e dell'arte. Dimensioni capaci di avvicinare ogni anno allo studio della nostra lingua anche circa 90.000 studenti universitari, che si formeranno nella conoscenza della nostra cultura e potranno a pieno titolo operare a vantaggio dell'italofonia. 

Alla cultura musicale e alla musicalità della lingua, è dedicata la quindicesima Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Come di consueto, il tema "serve da filo rosso per conferenze, mostre e spettacoli, incontri con scrittori e personalità." Numerose le iniziative che i nostri Comitati dedicano ogni anno a questa settimana celebrativa, ve ne daremo nota e aggiornamento attraverso questo sito e nei nostri profili 'social', Facebook,Twitter, Youtube e Instagram.

 

V.N.