Anche questa settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
Imperdonabili
di Marcello Veneziani
Marsilio
pp. 512, 20 euro
 
Cosa accomuna Dante e Oriana Fallaci, Walter Benjamin e Yukio Mishima, Julius Evola e Umberto Eco? Ripensando alle voci che più lo hanno influenzato, Marcello Veneziani ha costruito un affascinante itinerario attraverso idee, opere e autori. Gran parte di questi può essere ricondotta a una particolare famiglia definita da Cristina Campo degli «Imperdonabili»: irregolari del pensiero che non si accontentarono del loro tempo, ma lo contraddissero, spesso creando nuove visuali o attingendo a tradizioni più antiche.
Percorrendo ambiti diversi – dalla filosofia alla letteratura, fino al grande giornalismo –, si raccontano tratti salienti, aspetti intriganti, sguardi e vite di ciascuno di questi maestri. Dai giganti, come Machiavelli e Schopenhauer, alle intelligenze pericolose di Michelstaedter e Heidegger; dagli spiriti inquieti di Wilde e Chatwin a Pirandello e Arendt, sismografi di un’epoca; dalle penne di Kraus e Guareschi, che hanno lasciato il segno, alle presenze oniriche e alle assenze profetiche di Goncarov e Zambrano: un ideario coerente, ma non organico, in cui si riflette la sensibilità di un conservatore curioso, a tratti reazionario, che ama la tradizione e pratica la ribellione, in rivolta contro le dominazioni della contemporaneità.
 
Marcello Veneziani, giornalista e scrittore, ha fondato e diretto varie riviste. Ha scritto per diverse testate, tra cui «il Giornale», «Il Messaggero», «la Repubblica», «La Stampa», «L’Espresso» e «Panorama». Attualmente è editorialista de «Il Tempo». Autore di numerosi volumi, con Marsilio ha pubblicato Lettera agli italiani (2015), che ha ispirato un format teatrale portato in tour in tutta Italia, e Alla luce del mito (2017).
 
L'autore è stato ospite della Dante questa settimana. Rivedi la video intervista
 
Viaggio in Italia
di Guido Piovene
Bombiani
pp.894, euro 20
 
Bompiani ripropone i reportage dello scrittore veneto realizzati negli anni Cinquanta
Montanelli disse che meritavano di diventare obbligatori nelle scuole come i classici.
 
Oltre che alle altre opere, il nome di Guido Piovene sarà per sempre legato al ''Viaggio in Italia''. Un reportage senza precedenti nell'Italia del secondo dopoguerra destinato a tradursi nella più celebre guida letteraria di quegli anni.
Un viaggio da Bolzano alla Sicilia, dalle Alpi alle saline, passando attraverso i molteplici paesaggi che costellano la nostra penisola. Nei tre anni della sua durata Piovene ci ha guidato alla scoperta, regione dopo regione, di città, borghi, piazze, caratteri: dai più noti a quelli dimenticati. Un'impresa straordinaria dalla quale scaturì un libro importante nella storia del paese: preciso, acuto, fedele, circostanziato.
L'Italia raccontata è quella della ricostruzione e del boom economico, e che a uno sguardo contemporaneo potrebbe apparire lontanissima e superata. Così non è. Piovene è riuscito, quasi fosse un antropologo, a far emergere il carattere nazionale, quello immutabile, che resiste alle mode e ai rovesci della storia.
Lo stesso che ritroviamo oggi, immergendoci nelle sue pagine alle quali siamo profondamente debitori di come leggere il passato sia imprescindibile per capire l'oggi.
 
La stella che vuoi
di Angelo Mellone
Pellegrini editore
222 pagine, 15 euro
 
Nella Valle d'Itria, terra di trulli e antiche sapienze, in un inverno più duro del solito, due bambini si incontrano in classe. Lallo ha otto anni e da qualche mese ha perso la vista: anzi, vede solo ombre. Suo padre è un visionario della ceramica di Grottaglie, rimasto da solo a crescerlo. Luce ha la stessa età e una madre da poco tornata a Martina Franca per lavorare in una fabbrica di pantaloni e fuggire da una brutta storia. Luce ha dei parenti molto particolari... I bimbi stanno preparando una recita natalizia in cui personificano due folletti. Ma il loro incontro non è un caso ed è solo il punto di inizio della nuova fiaba natalizia di Angelo Mellone che, un anno dopo, sancisce il ritorno di personaggi che avevamo già scoperto in Incantesimo d'amore: sono infatti Nicola, un druido dalla barba bianca, e il terzetto di munachicchi Gaspare, Melchiorre e Baldassarre a girovagare tra meraviglie di pietra, ciminiere siderurgiche, gravine, tratturi, boschi e vicoli di paesi bianchissimi, per capire cosa sia successo a Lallo e tornare a farlo sorridere nella stagione che può portare gelo nel cuore. Scoprendo che per aiutarlo bisogna tornare indietro, a un'antica maledizione scagliata esattamente mille anni prima, nella gravina di Massafra. 
 
Angelo Mellone è giornalista e scrittore che vive e lavora a Roma. Ha pubblicato i saggi Dopo la propaganda (Rubbettino, 2008) e Romani. Guida immaginaria agli abitanti della Capitale (Marsilio, 2012), i libri di poesia Addio al Sud. Un comizio furioso del disamore (Irradiazioni, 2012), AcciaioMare. Il canto dell’industria che muore (Marsilio, 2013), Meridione a rotaia (Marsilio, 2014), i romanzi Nessuna croce manca (Baldini Dalai, 2015) Incantesimo d’amore (Pellegrini Editore, 2016).