Natale dei poeti. Cento modi di leggere il Natale nella poesia italiana del Novecento
A. VV., a cura di G. B. Gandolfo e L. Vassallo
Ancora editore
12 euro, 176 pagine
 
 
Una raccolta di oltre 100 tra le più significative poesie del Novecento italiano sulla notte che ha cambiato la storia dell’umanità.
I curatori hanno scelto i poeti più rappresentativi, come Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale, Cesare Angelini, Mario Luzi, Ada Negri, Umberto Saba, Giovanni Testori...
 
 
 
 
 
 
Sogno di Natale e altri racconti
di Luigi Pirandello
Interlinea
pp. 120, € 8
 
I nove racconti qui selezionati del grande scrittore novecentesco, editi tra il 1896 e il 1935, un anno prima della sua scomparsa, sono accomunati da un’attenzione partecipe non solo alla festività del Natale, a cui tre di essi sono esplicitamente dedicati, ma all’insieme del rapporto con la Divinità. La spiritualità di Pirandello è declinata sotto l’impulso di varie suggestioni (dall’ingenua fede popolare al distacco del borghese colto o sedicente tale) e trascritta in diversi registri stilistici (dalla commozione sempre fervida della giovinezza all’ironia dell’età adulta). Senza mai scivolare, ben protetto com’è l’autore dai suoi Agostino e Montaigne, nella facile irrisione del cosiddetto «scetticismo delle buone maniere». Antologia a cura di Guido Davico Bonino.
 
Luigi Pirandello, uno degli scrittori italiani più letti e anche conosciuti all’estero, grazie alla scuola e al teatro, è nato nel 1867 ad Agrigento, allora chiamata Girgenti, sul cui dialetto si laureò a Bonn. Amico di Capuana, che lo esortò ad abbandonare la poesia: del 1904 è Il fu Mattio Pascal, di due anni prima l’Esclusa. Nel teatro drammatizzò la sua indagine sui temi dell’individualità e dell’identità. Nel 1934 vinse il premio Nobel, due anni prima della morte a Roma. 
 
 
Storie di Natale
di Giosuè Calaciura, Andrea Camilleri, Francesco M. Cataluccio, Alicia Giménez-Bartlett, Antonio Manzini, Francesco Recami, Fabio Stassi
Sellerio
14 euro, 304 pagine
 
Sette scrittori si misurano con la festività più attesa. Sarà un Natale pieno di sorprese.
Una grande conchiglia sonante è il simbolo del Natale di Tridicino, pescatore di Vigàta, nella storia di Andrea Camilleri, decisamente miticomediterranea, in contrasto con lo spirito fiabesco e invernale. Anche i racconti che seguono parlano di Natali straordinari, e fuori dai migliori (o dai peggiori e più comuni) sentimenti, immaginati da alcuni tra i più originali scrittori del momento.
Quello di Giosuè Calaciura è forse un racconto morale sulla diversità e la sua conciliante poesia. Antonio Manzini, intreccia una Vigilia beffarda ai danni di un poveraccio vittima dell’ingiustizia, di classe, dell’amore. L’eroe natalizio di Fabio Stassi è un detenuto in trasferimento verso un’isola. In un laboratorio misterioso nel mare greco si svolge l’avventura onirico virtuale inventata da Francesco Cataluccio.
Il pranzo di Natale nell’autogrill isolato nella neve è comico assurdo e cinicamente ironico, specchio autentico dell’umanità come è per Francesco Recami. Alicia Giménez-Bartlett rappresenta un Natale borderline, claustrofobico, come può essere quello con la sola compagnia casuale di una fanatica religiosa.
 
 
Aspettando il Natale. 25 racconti per la Vigilia
Autori vari
Einaudi
p.229, euro 15,00
 
Una raccolta di racconti in attesa del giorno più speciale dell'anno, Natale, argomento per una storia, ma anche semplicemente sfondo, ispirazione o morale.
De Marchi, la Deledda, la sorprendente Haydée, Bianciardi, l'anderseniana Contessa Lara, Verga, Buzzati, Bedeschi, Pirandello, D'Annunzio, Guareschi, Zavattini, ma anche Mozzi e Lodoli, sono solo alcuni tra i venticinque scrittori italiani dell'Otto e Novecento presenti in questo volume.
Ci narrano la solitudine del giorno che più accomuna, la povertà tra l'abbondanza più sfacciata. Rammentano, a chi l'avesse scordata, l'origine della festa, ammoniscono chi dà per scontati la gioia, il calore, la famiglia. Per una volta, infatti, lo scopo dello scrittore non è intrattenere la compagnia, ma ricordarle perché si è riunita; il suo compito, solenne e sentito, è spiegarci che cos'é veramente il Natale.