Anche questa settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
Patria. 1967-1977
di Enrico Deaglio
Feltrinelli
640 pagine, 22 euro
 
Nel 1967 Gianni Morandi canta C’era un ragazzo che come me, De André Via del Campo e Luigi Tenco si spara un colpo di pistola al Festival di Sanremo: si sente nell’aria che qualcosa sta per succedere, e infatti comincia un decennio di rivoluzioni, conquiste, speranze, disamori e misteri. Ma che cosa è successo davvero in quel decennio che iniziò mezzo secolo fa? Restano parole ed espressioni strane e lontane – il “Sessantotto”, l’“autunno caldo”, gli “spaghetti in salsa cilena”, “il palazzo”, “io sono mia”, il “compromesso storico”, “i lama stanno in Tibet” – a ricordarci quanto tempo è passato e quanto è cambiato il nostro paese.
Era la Prima Repubblica, quando la classe dirigente non si chiamava ancora casta e nel segreto, intanto, si preparavano bombe e colpi di stato. Anni in cui tutto un paese perse dolorosamente la propria innocenza, scoprendo quanto era feroce, dissimulatorio, reazionario il suo cuore di tenebra.
La buona Italia in cui ancora viviamo – nella quale i cittadini hanno la mutua, il weekend e una bella serie di diritti – spesso dimentica che tutto questo lo portò quel decennio ormai rimosso, in cui, di sicuro, nessuno si annoiò. Anni di lamiera, di piombo, di lavatrici, di manganelli. Di miliardari sequestrati, di sconosciuti finanzieri, di un nuovo boom oscuro su cui si basa l’incredibile presente economico dell’Italia contemporanea.
Dell’Italia di questo decennio Enrico Deaglio è un testimone d’eccezione. Con una cronaca in diretta ripercorre le storie notissime e quelle dimenticate, in un collage di musica, idee, passioni politiche, libri, film, radio libere che hanno segnato un prima e un dopo nella storia del nostro paese.
L’Italia di oggi cominciò allora. Sarebbe stato meglio se tutto ciò non fosse mai successo?
 
Enrico Deaglio, nato a Torino nel 1947, giornalista, conduttore televisivo e scrittore, ha diretto i quotidiani “Lotta Continua” e “Reporter”, e il settimanale “Diario”. Tra le sue opere: Cinque storie quasi vere (Sellerio, 1989), La banalità del bene (Feltrinelli, 1991), Il figlio della professoressa Colomba (Sellerio, 1992), Raccolto rosso. La mafia, l’Italia (Feltrinelli, 1993), Besame mucho (Feltrinelli, 1995), Bella ciao (Feltrinelli, 1996), Patria. 1978-2008 (il Saggiatore, 2009), Il raccolto rosso 1982-2010. Cronaca di una guerra di mafia e delle sue tristissime conseguenze (il Saggiatore, 2010), il romanzo Zita (il Saggiatore, 2011), Il vile agguato (Feltrinelli, 2012), La felicità in America (Feltrinelli, 2013), Indagine sul ventennio (Feltrinelli, 2014).
 
 
Questa nostra Italia
di Corrado Augias
Einaudi
20 euro, pp.352
 
Perché possiamo dirci italiani? A settant'anni dalla firma della Costituzione, Corrado Augias compie un viaggio nei luoghi della nostra memoria collettiva e in quelli del suo cuore. E scrive il suo libro piú personale. Un'opera civile e insieme intima, che scava alla ricerca di un'identità le cui radici affondano nei mille diversi volti di un paese grande, bellissimo e tormentato.
Questa nostra Italia è la lettera d'amore di un raffinato uomo di lettere, che ha imparato a guardare la sua patria da fuori senza però mai smettere di amarla, e di voler partecipare con passione alle sue vicende politiche e umane. Sembra di sentir echeggiare tra le righe di questo libro la celebre esortazione di Piero Gobetti: «Bisogna amare l'Italia con orgoglio di europei e con l'austera passione dell'esule in patria».
 
Corrado Augias, giornalista, scrittore, autore di programmi culturali per la tv, è nato a Roma. È opinionista del quotidiano «la Repubblica»; i suoi numerosi libri sono tradotti nelle principali lingue. Ricordiamo tra gli altri: I segreti di New York, I segreti di Londra, I segreti di Roma, I segreti di Parigi. Con Mauro Pesce, Inchiesta su Gesú e con Marco Vannini, Inchiesta su Maria. Per Einaudi ha pubblicato il romanzo Il lato oscuro del cuore (2014), Le ultime diciotto ore di Gesú (2015) e I segreti di Istanbul (2016).
 
Genova è mia moglie
di Patrizia Traverso e Stefano Tettamanti. Con prefazione di Dori Ghezzi
Rizzoli
200 pagine, 22 euro
 
Un inedito Fabrizio De André raccontato da foto uniche che catturano la sua Genova e dialogano con le sue parole. Un viaggio straordinario che esce dai percorsi stereotipati e attraversa l’anima di una città ricca di umanità e poesia.
"Questo è il primo libro fotografico su Fabrizio De André in cui non c'è una sola immagine di Fabrizio De André. Ma ci piace pensare che in ciascuna delle fotografie che lo compongono, tutte scattate dopo quasi vent'anni dalla sua morte, si avverta il suo profumo, si senta l'eco della sua voce e della sua musica" (Dori Ghezzi)
 
Patrizia Traverso ha pubblicato numerosi racconti fotografici, tra cui Mari di sabbia e Buon vento (Sperling&Kupfer), Lo sguardo e il gusto, Preferisco leggere e La parola ai gatti (Tea), Golfo dei poeti (Sagep), con Luigi Surdich, Genova ch’è tutto dire. Immagini per “Litania” di Giorgio Caproni e con Giampiero Orselli Genova che scende e che sale, itinerario zen tra ascensori, funicolari e crêuze (Il Canneto).