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Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!

Un buon posto dove stare
di Francesca Manfredi
La Nave di Teseo
165 pp, € 16

Un bosco, una vecchia casa in montagna, la piscina di un condominio. Una bambina che nuota, una ragazza che torna a casa, un padre che scompare, un altro che trova pace nel silenzio umido di una cantina. E poi, nel pulviscolo di istanti che compongono i giorni più normali, affiora la rete dei sentimenti, dei sogni, delle scoperte che illuminano e feriscono, di una memoria in cui si è sempre salvi, ma inguaribilmente soli.
È con grazia e scrittura limpidissima che Francesca Manfredi racconta i protagonisti di queste undici storie, avvolti nella normalità delle loro vite, ma sempre colti sul principio di una soglia da cui poter guardare alle loro fragilità e alle loro inquietudini, come a un posto da cui non è necessario fuggire, un buon posto dove stare.

Francesca Manfredi, classe 1988, tra gli allievi migliori della Scuola Holden, ha vinto con questa opera il Premio Campiello Opera Prima.


Leggere per piacere
di Marcello Bramati e Lorenzo Sanna
Sperling & Kupfer
€ 16, 168 pagine

«Speriamo che gli piaccia leggere. E se invece odiasse i libri? Oppure leggesse solo per dovere, e non per piacere?» Fino all'apocalittica conclusione: «Mio figlio non legge». Dubbi e domande che tormentano molti genitori quando osservano i loro bambini o ragazzi alle prese con smartphone e PlayStation, oppure quando trovano per casa libri abbandonati dopo poche pagine. Marcello Bramati e Lorenzo Sanna, docenti e papà, partono proprio dai genitori (che genere di lettori siete?) per aiutarli a capire che tipo di bambino hanno in casa (lettore accanito, curioso, iperattivo, stufo, disinteressato?) e poi proporre l'approccio migliore e più efficace per far scoccare la scintilla con la lettura a seconda del carattere e dell'età. Scuola e doveri, svago e divertimento: i diversi modi di leggere vanno alternati nelle giuste dosi per appassionare senza annoiare con tanti stimoli, idee, giochi, storie, emozioni. Cecilia Randall, infatti, dice nella sua prefazione: «Leggere per piacere parla al cuore tanto quanto alla ragione. Il metodo può essere adattato ai singoli bambini e tiene conto anche delle nuove tecnologie, spesso additate come il nemico numero uno della lettura, e che invece possono diventare le sue alleate, se si sa come sfruttarle a proprio vantaggio». Il libro, inoltre, è completato da consigli e astuzie per accendere l'interesse se non c'è, ridestarlo se si è sopito, mantenerlo sempre vivo, oltre che da un prezioso elenco di dritte per scegliere il libro e il momento giusto per la personcina che avete in casa.

LORENZO SANNA, trentotto anni, ha studiato a Milano e a Bologna. Insegna latino e greco in un liceo classico e scientifico di Milano, è docente tutor di studenti e famiglie, dirigente scolastico e dottore di ricerca in filologia greca e latina. È sposato e ha quattro figli.

MARCELLO BRAMATI, trentaquattro anni, è un insegnante milanese di liceo classico e scientifico, tutor di studenti e famiglie, dirigente scolastico. Ha due lauree, una in lettere e una in storia e, nei suoi primi dieci anni di insegnamento, ha sperimentato tutti e tre i livelli di istruzione. Grande appassionato di motori, è sposato ed è papà di Tancredi.


Letteratura e fotografia
di Silvia Albertazzi
Carocci
144 pagine, € 12

La fotografia, fin dal suo apparire, ha influito sulla letteratura sia a livello tematico sia sulla stessa scrittura, mutandone attitudini, modi e ritmi e aumentandone l’autocoscienza. Il volume considera tanto la tematizzazione attraverso il ricorso a elementi quali il ritratto fotografico, l’album di famiglia, la foto vernacolare e l’apparizione del fotografo in veste di personaggio e/o narratore quanto l’imporsi di una vera e propria “scrittura fotografica”. Da Nathaniel Hawthorne ai photo-books contemporanei, dal dagherrotipo al digitale, si propongono varie letture (e usi) della fotografia in letteratura: dall’utilizzo metanarrativo della figura del fotografo alla metafora della fantasmatizzazione, frammentazione e perdita di identità; dall’ausilio per la memoria all’esaltazione del feticcio e del simulacro; dalla riflessione sul tempo e sulla mortalità alla poetica dell’istante decisivo.

Silvia Albertazzi insegna Letteratura dei paesi di lingua inglese all’Alma Mater Studiorum Università di Bologna.