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Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
Talenti d'Italia
di Maarten van Aalderen
Albeggi edizioni
15 euro, 180 pagine
 
Dopo il successo de “Il Bello dell’Italia”, ecco ora il secondo volume della trilogia di Maarten van Aalderen dedicata alle bellezze del Belpaese, alle sue ricchezze, ai suoi talenti. “Talenti d’Italia” è un viaggio tra giovani eccellenze emergenti del Paese, attraverso ventuno interviste. Ci sono storie di passione, imprenditoriale, scientifica, creativa, racconti di vite “speciali”, dedicate al cinema, alla musica, allo sport. Questi giovani talenti, quasi tutti ventenni e trentenni, hanno molte cose in comune, prima tra tutte l’essersi fatti davvero da soli, senza avere trovato la strada già spianata. In questo libro essi spiegano come sono arrivati al successo e al riconoscimento anche internazionale, offrendo il proprio punto di vista e tanti consigli a chi, come loro, ha un sogno da realizzare.
Storie di passione e di amore per la propria terra, come quella della viticoltrice Arianna Occhipinti, di Domenico Colucci, fondatore insieme a due amici di Nextome, di Ugo Parodi Giusino, fondatore di Mosaicoon, dello chef Augusto Valzelli, del biochimico Leonardo di Vincenzo, fondatore di Birra del Borgo. Storie di creatività come per lo stilista Luigi Gaglione, la fashion designer Sara Giunti, per l’orafa Giulia Savino e Tommaso Solfrini, tra i fondatori di Italdron. Vite dedicate al cinema: l’animation film director Francesco Filippini, il regista Piero Messina, l’attrice Denise Capezza. Ci sono poi i talenti che portano la musica classica e la lirica italiana nei teatri di tutto il mondo, come il pianista e compositore Orazio Sciortino e il soprano Eleonora Buratto. 
 
Maarten van Aalderen, classe 1965, è olandese. È stato Presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia dal 2009 al 2011 e dal 2013 al 2015. È da vent’anni corrispondente del maggiore quotidiano olandese, De Telegraaf. Nel 2015 è uscito per i tipi di Albeggi Edizioni Il Bello dell’Italia. Il Belpaese visto dai corrispondenti della stampa estera. È condirettore del corso di Global Journalism all’università UniNettuno di Roma e collabora al programma Italiani di Carta di Paolo Mieli alla televisione di San Marino RTV. Ha vinto i premi Sicilia Madre Mediterranea (2008), il premio internazionale per la cultura Santa Margherita Ligure (2009) e La Coppa di Nestore a Ischia (2015).
 
 
Santa mamma
di Giulio Cavalli
Fandango Libri
pp. 131, 15,50 euro
 
Carlo Gatti è nato con un buco. Figlio di madre certa e padre incerto, spende i suoi settant'anni coltivando un potente lato poetico che lo mette al riparo dall'impossibilità di conoscere le proprie origini, che si nascondono tutte pasticciate su un foglio lercio passato di faldone in faldone dai tribunali dei minori fino al cassetto della donna che lo ha adottato. Figlio unico in una famiglia che si era rassegnata sulla possibilità di diventare genitori, Carlo cresce amato e coccolato a Tarrazza, un piccolo paese in provincia di Lodi. A parte avere un'infanzia che inizia a tre anni e mezzo, perché prima di allora non ha nessuna foto che lo incornici neonato, la sua condizione di bambino diverso, adottato, la indossa come un vestito spiegazzato, senza strappi; non ricorda nemmeno il momento in cui non sapeva di avere una madre prima e una madre poi. Giovane e promettente pianista classico, abbandona la carriera musicale per fare il clown in uno sgangherato circo a conduzione famigliare. Diventa, suo malgrado, un eroe nazionale e vive la sua improvvisa notorietà come un lavoro noioso e routinario. La sua vita verrà sconvolta dalla scoperta di avere un fratello, adottato come lui. La felicità e il dolore dell'incontro sono la colla che tappa il buco, la terra che lo riempie almeno fino a metà. Il sapere di aver sofferto in due, allo stesso modo, permetterà di dare un nome a quel passato sbianchettato, perché il "sangue del mio sangue" torni a significare qualcosa, anche solo una voglia matta di tornare a casa. Giulio Cavalli ha scritto un romanzo che è diventato la sua casa.
 
Giulio Cavalli, scrittore, attore a autore teatrale classe ’77, dal 2007 vive sotto scorta a causa del suo impegno contro le mafie. Collabora con varie testate giornalistiche e ha pubblicato diversi libri d’inchiesta. Ha fatto politica ed è stato membro dell’Osservatorio sulla legalità e consigliere regionale in Lombardia.
 
 
I fiori, le erbe e la selva nella Divina Commedia
di D'Onofrio Flocco Carmelita
Helicon
14 euro, 236 pagine
 
"Si tratta di una mia lettura della Divina Commedia che ruota attorno al tema indicato nel titolo del libro. Da sempre amante della natura e dei fiori, sono stata attratta dai frequenti riferimenti al mondo vegetale che Dante fa nelle tre cantiche: in modo particolare, in sette canti dell'Inferno, in dodici del Purgatorio e in nove del Paradiso." (Carmelita D'Onofrio Flocco)
 
(Da Il Centro del 4 marzo 2017, di Melissa Di Sano)
Per la prima volta, un occhio attento si è posato sui fiori e sulle piante che compaiono nella Divina Commedia. Non era mai accaduto prima che l’opera magnifica di Dante Alighieri, conosciuta in tutto il mondo, venisse riletta e proposta in questa chiave.
Lo ha fatto Carmelita D'Onofrio Flocco, autrice pescarese, per anni docente di inglese al liceo classico D'Annunzio, che nutre da sempre una grande passione per il giardinaggio. Il libro che ne è nato è un connubio ben riuscito di testo e immagini, frutto di un'attenta ricerca fotografica. 
In alcuni passi, la vegetazione diventa protagonista, sempre a indicare un percorso, a disegnare un’immagine o creare un'allegoria. E se la maggior parte della critica dantesca evidenzia la profonda conoscenza del Poeta di tutto lo scibile del suo tempo: dalla metafisica alla morale, passando attraverso teologia, filosofia, astronomia e molto altro, andando infine a toccare tutto il conoscere del Medioevo, nessun critico ha finora focalizzato l’attenzione sulla sua competenza in ambito arboreo.
 
Carmelita D’Onofrio Flocco è laureata in Lingue e Letterature Straniere e in Storia e Filosofia. Ha insegnato lingua e letteratura inglese nelle Scuole  Medie e negli Istituti Superiori. Ha soggiornato per lunghi periodi negli Stati Uniti e in Gran Bretagna dove ha diretto un college nel Galles frequentato da studenti italiani. Ha scritto testi per l’insegnamento della lingua inglese pubblicati da Sansoni Editore e guide turistiche dell’Abruzzo, regione verde d’Europa, dove ella risiede. Ama viaggiare, visitare musei, mostre d’arte, parchi e giardini e, soprattutto, coltivare fiori sul terrazzo della sua casa prospiciente il mare Adriatico.