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Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
La strage dei congiuntivi
di Massimo Roscia
Exorma
15,50 euro, 324 pagine
 
Chi ha ucciso l’assessore alla cultura? Ma, soprattutto, chi salverà la grammatica? Cinque bizzarri personaggi, abilmente descritti, si uniscono per mettere in atto un grande disegno criminoso a difesa estrema di una lingua quotidianamente vilipesa, deturpata e ferita a morte.
 
I congiuntivi vengono invertiti con i condizionali, i verbi intransitivi goffamente resi transitivi, i gerundi sfregiati, i sinonimi ignorati, i troncamenti confusi con le elisioni, i vocabolari abbandonati nelle cantine ammuffite. Reggenze errate, fastidiose sovrapproduzioni di avverbi, insopportabili diminutivi iperbolici. Espressioni trite e banali, frasi mangiucchiate, difettose, frammentate, incoerenti, prive di punteggiatura…
 
I più si mostrano indifferenti al progressivo diffondersi della non-lingua; altri si indignano, limitandosi a contrarre le labbra in segno di disgusto; altri ancora – Dionisio e i suoi sodali, un analista sensoriale, un bibliotecario, un dattiloscopista della polizia e un professore di letteratura sospeso dall’insegnamento a tempo indeterminato – decidono di reagire, combattere, attuare il loro salvifico piano, costi quel che costi.
 
Massimo Roscia è nato a Roma nel 1970. Scrittore, critico enogastronomico, docente, condirettore editoriale del periodico «Il Turismo Culturale». Autore di romanzi, saggi, ricerche, guide e vincitore di diversi premi letterari, ha esordito nel 2006 con “Uno strano morso ovvero sulla fagoterapia e altre ossessioni per il cibo”. L’originale noir sul rapporto cibo-nevrosi ha ottenuto in pochi mesi un grande successo di pubblico e di critica.
 
 
La piena
di Andrea Cisi
Minimum Fax
16 euro, 419 pagine
 
Umberto ha trent’anni e fa l’operaio in una fabbrica del profondo Nord. Lavoro a parte, le giornate sono scandite da musica rock, uscite notturne nei locali della zona e tornei di calcio amatoriale sul terreno gelido dei campi periferici. Il fatto è che Umberto ha anche una famiglia (Lisa, sua moglie; Ale, un bambino che cresce rapidamente; e Fulvia, un gatto capace di lunghe conversazioni telepatiche), e a un certo punto ha paura di non appartenere più questo nucleo. Anche la sua famiglia d’origine non è una sponda solida. Forse è arrivato il momento di attraversare la lunga linea d’ombra che chiamiamo giovinezza. Con La piena, Andrea Cisi ci racconta una storia di toccante quotidianità, alla ricerca di senso e di identità in un luogo e un tempo che sembrano negarli a ogni passo, rappresentando vividamente un microcosmo che ci appare familiare eppure incredibilmente ricco, eccentrico e imprevedibile.
 
Andrea Cisi (Cremona, 1972) ha pubblicato, oltre a racconti contenuti in varie antologie, i romanzi Così come viene (Transeuropa, 2000), Aye. Are You Experienced? (Bevivino/Convegno, 2003), e Cronache dalla Ditta (Mondadori, 2008) e Meterra. Il destino in una biglia (Mondadori, 2011).
 
 
Il sogno di un venditore di accendini
di Francesca Fialdini
Città Nuova
€ 12, pp.104
 
Ecco la storia vera di Youssou, fuggito dal Senegal in cerca di fortuna in Europa. Prova prima in Belgio, poi in Francia, e infine, da immigrato clandestino, entra nel Bergamasco dove diventa un venditore di accendini. Di successo. Le lettere che scrive alla moglie e ai due figli piccoli lo tengono ancorato a un filo di speranza che non si spezzerà, fino all’agognato ricongiungimento familiare. La forza d’animo, la saggezza africana, la solidarietà sconosciuta di tanti italiani, permetteranno ai figli di integrarsi: suo figlio diventa il primo avvocato dell’ordine forense della Lombardia, sua figlia un affermato ingegnere. Una storia di cuore, coraggio, progetti realizzati.
 
Francesca Fialdini è inviata e conduttrice radiotelevisiva. Dopo la laurea in Scienze della comunicazione presso l’Univ. degli Studi “La Sapienza” di Roma e un corso di specializzazione in diritto dei popoli presso la fondazione Lelio Basso, inizia la sua carriera lavorando per la redazione esteri e come conduttrice di Radio Vaticana. Dopo aver lavorato come inviata e conduttrice di A sua immagine, oggi conduce Unomattina su Rai uno.