Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
Io, Caterina
di Francesca Riario Sforza
Edizioni Nord Est
448 pagine, € 16,90
 
“Se scrivessi la mia biografia, stupirei il mondo”, ha detto Caterina Sforza. Figlia illegittima di Galeazzo Maria Sforza, Caterina ha dato prova del suo carattere già a dieci anni, quando si è proposta per diventare la moglie di Girolamo Riario, in sostituzione della cugina undicenne, giudicata troppo giovane per consumare il matrimonio. Dotata di una cultura vastissima, si è distinta in discipline considerate appannaggio esclusivo degli uomini, come l'alchimia, la chimica e le arti belliche. Dopo la morte del marito, ha governato da sola Imola e Forlì, guidando persino l'esercito in battaglia. Durante l'assedio della rocca di Ravaldino, non si è lasciata mettere con le spalle al muro da chi le aveva intimato di arrendersi, minacciandola di ucciderle i figli; al contrario, Caterina ha risposto sollevando la gonna e urlando: «Fatelo, tanto qui ho lo stampo!» Nella sua breve vita, Caterina ha fatto di tutto, tranne scrivere una biografia. 
Seicento anni dopo, è una sua discendente, Francesca Riario Sforza, a celebrare la straordinarietà della sua antenata in un romanzo che ci restituisce l'immagine di una donna in anticipo sui tempi, che non si è rassegnata al ruolo di moglie e madre, ma ha lottato per farsi strada in un mondo dominato dagli uomini. Una donna forte, indipendente e incredibilmente moderna.
 
Nata a Firenze, Francesca Riario Sforza ha proseguito gli studi tra Napoli e Roma, laureandosi in Sociologia delle Comunicazioni di Massa. Dal 1996 al 2001 è stata autrice di programmi televisivi per il gruppo Mediaset ed ha collaborato con la RAI. Dal 2000, si occupa di sceneggiature televisive e cinematografiche in qualità di sceneggiatrice e editor: è una script doctor. Insegna struttura narrativa cinematografica e seriale.
 
 
Gli occhi della Gioconda
di Alberto Angela
Rizzoli
22 euro, 360 pagine
 
Un capolavoro assoluto come la Gioconda non è solo un quadro da ammirare affascinati dagli occhi che sembrano vivi e dalla magia del sorriso. In realtà è un viaggio nella mente e nelle emozioni di Leonardo. È una porta che si spalanca su un luogo e su un’epoca indimenticabili: Firenze (ma anche Milano, Roma, Mantova, Urbino…) e il Rinascimento. Già dall’Ottocento e fino a oggi, è stato detto e scritto moltissimo su Leonardo e su Monna Lisa, un artista e un ritratto su cui si ha sempre l’impressione di non sapere abbastanza. Per andare a conoscere entrambi e svelarne l’eterno fascino, Alberto Angela ha scelto una chiave completamente nuova: lascia che sia la Gioconda a “raccontarci” Leonardo, il genio che l’ha potuta pensare e realizzare. Partendo da ogni dettaglio del quadro e ricostruendo le circostanze in cui Leonardo lo dipinse, scopriamo così che il volto della Gioconda, levigatissimo dallo sfumato, non ha ciglia né sopracciglia (un dettaglio importante nella storia narrata in queste pagine…). O che il suo vestito ha molto da dirci sulla moda del tempo, ma anche sulle abitudini e sull’economia della Firenze di inizio Cinquecento. O, ancora, che le sue mani non sarebbero state possibili senza approfonditi e sorprendenti studi di anatomia. O che il segreto del paesaggio va ricercato nel nuovo tipo di prospettiva “aerea”, ideato da Leonardo. La Gioconda può raccontarci queste e molte altre cose sul suo autore, dalle incredibili macchine e invenzioni (un palombaro, un paracadute, un robot!) ai rapporti con i potenti quali Ludovico il Moro e il re di Francia Francesco I. Ma che cosa sappiamo di lei? Chi è davvero questa donna misteriosa? Sulla sua identità sono state fatte diverse ipotesi, alcune delle quali aprono retroscena appassionanti nelle città e nelle corti dell’epoca. Con le sue doti indiscusse di divulgatore, Alberto Angela ci accompagna a scoprirli, entrando nella vita di Leonardo, mostrandone il genio e il volto umano, l’incontenibile creatività e le relazioni. Svelandoci un Leonardo dalla personalità unica, fondamentale nella cultura del mondo e di tutti i tempi.
 
Alberto Angela, nato a Parigi nel 1962, di formazione naturalista e paleontologo, è giornalista e divulgatore scientifico. È autore e conduttore di programmi televisivi di straordinaria popolarità, fra cui Passaggio a Nord Ovest e Ulisse. Fra i suoi ultimi libri, tutti bestseller, ricordiamo Una giornata nell’antica Roma (2007), Impero (2010), Amore e sesso nell’antica Roma (2012) e, con Rizzoli, il volume illustrato Viaggio nella Cappella Sistina (2013), I Bronzi di Riace (2014) e I tre giorni di Pompei (2014).
 
 
Gli aspetti irrilevanti
di Paolo Sorrentino, con fotografie di Jacopo Benassi
Mondadori
€ 22,00, 288 pagine
 
Ci sono due tipi di passione. Una non mi piace, l'altra non m'interessa. Cosa hanno in comune la vita di Elsina Marone, miliardaria, impareggiabile ancheggiatrice e una breve esperienza da pilota di Formula 1, e quella di Salvatore Varriale detto (dai nemici) 'a Libellula, boss della camorra nascosto (dagli amici) in uno scantinato del casertano? E quelle di Peppino Valletta, romantico cantante di piano-bar, che vive per il figlio disabile, e di Linda Giugiù, imbattibile, o quasi, al tavolo da poker? O ancora quelle di Aristide Perrella, inesorabile e mostruosa forza della natura, di Donna Emma, perfida viceportiera in un signorile stabile sulla panoramica di Napoli, di Girolamo Santagata, "avvocato romano e misantropo internazionale", di Enza Condé, scienziata di fama planetaria, di Marco Valle, bolognese e taciturno, e di Settimio Valori, "infaticabile patrocinatore di se stesso e uomo di sconcertante banalità"? Hanno in comune che sono, appunto, vite. E come ogni vita sono composte di tutte le cose che ci sembrano decisive e non lo sono, di sparuti momenti di felicità e abissi di dolore, di una apparente monotonia rotta da squarci di luce e grazia, da illuminazioni improvvise, da migliaia di aspetti forse irrilevanti ma non per questo secondari. Partendo dai ritratti del fotografo Jacopo Benassi, Paolo Sorrentino immagina l'esistenza delle persone immortalate, senza conoscere i loro nomi, le loro generalità, che cosa facciano o abbiano fatto.
 
Paolo Sorrentino è nato a Napoli nel 1970. Ha scritto e diretto i film L'uomo in più (2001), Le conseguenze dell'amore (2004), L'amico di famiglia (2006), Il divo (2008, Premio della giuria al Festival di Cannes), This Must Be the Place (2011), La grande bellezza (2013, Premio Oscar, Premio BAFTA e Golden Globe per il miglior film straniero), Youth - La giovinezza (2015) e la serie televisiva The Young Pope (2016). Nel 2010 ha pubblicato, ottenendo un grande successo di critica e pubblico, il suo primo romanzo, Hanno tutti ragione (Feltrinelli, finalista Premio Strega), in cui debutta il personaggio di Tony Pagoda, ripreso due anni più tardi nella raccolta di racconti Tony Pagoda e i suoi amici (Feltrinelli, 2012).