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Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!

L'eredità del Fantini

Marco Ghizzoni

Guanda

18,00€, 336 pagine

Il notaio Ersilio Cristalli è appena arrivato a Boscobasso e si è già scontrato con il maresciallo Bellomo. Passi il fatto di averlo quasi investito, ma installarsi nella villa del fu liutaio Antonio Arcari è davvero troppo: significa precludere ogni possibilità di ritorno dell’amata Edwige Dalmasso. Ma così è. Il notaio a Boscobasso potrà esercitare la sua professione, superare quel piccolo handicap dell’altezza, anzi, della bassezza, che tante prese in giro gli ha causato, e soprattutto dedicarsi al suo sogno segreto di diventare un attore. Peccato che don Fausto prima gli prometta il ruolo da protagonista nella recita di Natale e poi esiti, comportandosi in modo molto misterioso. Non solo: Amilcare Fantini, titolare dell’omonima officina del paese, decide di passare a miglior vita e lascia il notaio esecutore testamentario delle sue ultime volontà, ma un imprevisto farà saltare i piani. Mirella Fantini, nipote del meccanico e suora in quel di Brescia, si presenta alla porta del notaio in una gelida mattina di dicembre, senza velo e ben decisa a non indossarlo mai più. Con quell’eredità, i progetti per la sua vita sono cambiati... Come se non bastasse, l’auto dell’impiegata comunale Gigliola Bittanti, proprio quella sotto cui è morto l’Amilcare, sembra sparita nel nulla, e don Fausto è vittima di un ricatto a luci rosse. Ancora una volta, tocca al maresciallo Bellomo e ai suoi sottoposti indagare e risolvere il mistero; tra invidie, tradimenti, pettegolezzi ed equivoci, mentre storie d’amore nascono ed altre sono sul punto di finire.

Marco Ghizzoni è nato a Cremona, dove vive, nel 1983. È cresciuto in un piccolo paese della provincia cremonese dove sua madre ha gestito un bar per quasi vent’anni, crocevia di storie e personaggi da cui ha preso spunto la serie di Boscobasso, cominciata con Il cappello del maresciallo (Guanda, 2014), e proseguita con I peccati della bocciofila (Guanda, 2015) e L’eredità del Fantini (Guanda, 2016).

 

Canne al vento

di Grazia Deledda

Giunti Demetra

256 pagine, 6 euro

Unica donna insignita dal Nobel nell'ambito della letteratura italiana e autrice di più di cinquanta volumi tra romanzi e novelle, Grazia Deledda è forse ancora tutta da scoprire, un po' come la sua Sardegna. Canne al vento è in questo senso un'opera esemplare: induce, già nel titolo, un'inconfondibile immagine dell' aspro ed essenziale paesaggio dell'isola, ma evoca nel contempo l'immagine universale, ''biblica'' dell'uomo, fragile e oscillante creatura battuta dalla sorte, ma sempre tentata da un confronto diretto con la forza potente di una misteriosa Giustizia. Forse, dopo aver letto il romanzo, molti lettori avranno come l'impressione che in Sardegna non si va, ma dalla Sardegna si viene. (fonte: http://www.giunti.it/libri/narrativa/canne-al-vento2/#)

Scopri il Parco Letterario Grazia Deledda di Galtellì su http://www.parchiletterari.com/parchi/grazia-deledda/index.php

 

Come il volo di un colibrì

di Giovanna Grignaffini

Bompiani

14 euro, 352 pagine

Una grande casa avvolta nel silenzio dei boschi dell’Appenino emiliano e cinque persone, le cui vite vengono trascinate dallastoria misteriosa e drammatica di una grande attrice del secolo scorso, Marilyn Monroe. Il progetto comune di realizzare un film su Marylin si trasforma in un’occasione per un’indagine su una donna imprigionata nel ruolo di simbolo, mito o icona. Attraverso una scrittura musicale ricca di punti di vista diversi emergono le testimonianze, le prove, le dicerie ma anche le parole in prima persona di Marilyn Monroe. Eppure tutto questo non basta, la verità sembra allontanarsi e perdersi in un gioco di specchi, fatto di congetture e calcoli. E allora, che fare? Tornare a sognare, forse. E lasciare aperta la possibilità di esprimere ancora un desiderio quando muore una stella. Un finale sorprendente: quello che forse tutti avremmo desiderato per Marylin. Un finale che rilancia una domanda irriverente: e se fosse proprio questa la vera storia di Marilyn Monroe? In fondo, ce lo ricorda costantemente il colibrì che si può talvolta volare all’indietro.

Giovanna Grignaffini (1949) vive a Bologna. Laureata in Filosofia, per molti anni ha insegnato teoria e storia del cinema presso il corso di laurea DAMS dell’Università di Bologna. Eletta in Parlamento, dal 1994 al 2006 ha fatto parte della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Ha pubblicato numerosi saggi e volumi relativi al cinema e alla teoria dei media, tra cui: Signore e signori il cinematografo. La nascita del cinema e il suo mito (Marsilio); La scena madre. Scritti sul cinema (BUP). Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo: Però un paese ci vuole (La Lepre Edizioni).