Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
SOS lingua
L’italiano urgente
di Gabriele Valle, con prefazione di Tullio De Mauro
Reverdito editore
Pagine 463, prezzo € 18
 
 
Prefazione di Tullio De Mauro:
Nella selva oscura dell’itanglish appare Italiano Urgente, un saggio ameno e originale che, sul modello dello spagnolo, dà forma italiana a cinquecento anglicismi incrostati nella nostra lingua.
L’opera, presentandosi come un vocabolario informale e ragionato, di fronte a ogni parola inglese di cui si occupa, tenta di persuadere il lettore della idoneità di una scelta traduttiva, il cui uso viene proposto alla comunità.
Questo lavoro, scritto per il largo pubblico con il cordiale linguaggio della divulgazione, vuole segnalare una via di fuga a quelli che, loro malgrado, si ritrovano ingarbugliati nella rete sempre più fitta dell’inglese imperversante.
Nato nel 2015 come sito virtuale, Italiano Urgente ha avuto l’onore di presentarsi all’illustre Circolo Linguistico di Firenze e in televisione ha ricevuto un elogio dal professor Francesco Sabatini, Presidente onorario dell’Accademia della Crusca.
 
Gabriele Valle è filosofo e insegnante italo-peruviano di origini genovesi. Per tredici anni si dedica al giornalismo, soprattutto per il quotidiano più antico e prestigioso del paese andino, El Comercio, il cui supplemento culturale dirige per un biennio. Contemporaneamente, quale traduttore pubblico nominato dal Ministero degli Affari Esteri peruviano, presta il proprio servizio anche all’Ambasciata d’Italia. In Italia dal 2007, si occupa di filosofia del linguaggio e di traduzione; esercita la docenza presso l’Istituto Accademico per Interpreti e Traduttori di Trento. Ha pubblicato due saggi, tra cui L’esempio della sorella minore. Sulla questione degli anglicismi. L’italiano e lo spagnolo a confronto (Studium 2013) e numerosi articoli giornalistici.
 
 
I classici della letteratura italiana
Cristo si è fermato ad Eboli
di Carlo Levi, con contributi di Italo Calvino e Jean-Paul Sartre
Giulio Einaudi, edizione 2014 Super ET
Pagine 272, € 12
 
 
La scoperta del problema meridionale non solo come episodio di una condizione arcaica, intollerabile nella nostra società, ma anche come teatro di una straordinaria civiltà contadina.
 
Italo Calvino ha detto:
«La peculiarità di Carlo Levi sta in questo: che egli è il testimone della presenza di un altro tempo all'interno del nostro tempo, è l'ambasciatore d'un altro mondo all'interno del nostro mondo. Possiamo definire questo mondo il mondo che vive fuori della nostra storia di fronte al mondo che vive nella storia. Naturalmente questa è una definizione esterna, è, diciamo, la situazione di partenza dell'opera di Carlo Levi: il protagonista di Cristo si è fermato a Eboli è un uomo impegnato nella storia che viene a trovarsi nel cuore di un Sud stregonesco, magico, e vede che quelle che erano per lui le ragioni in gioco qui non valgono piú, sono in gioco altre ragioni, altre opposizioni nello stesso tempo piú complesse e piú elementari».
 
Carlo Levi nacque a Torino nel 1902 e morí a Roma nel 1975. Dopo la laurea in medicina fece parte del gruppo gobettiano di Rivoluzione liberale e di quello dei fratelli Rosselli, Giustizia e libertà. A causa della sua attività antifascista fu confinato in Lucania fra il '35 e il '36: Cristo si è fermato a Eboli (Einaudi, 1945, 1992 e 2010) è il resoconto trasfigurato di quel soggiorno coatto. Parallela è la sua attività di pittore che culminerà nella mostra personale tenuta alla Biennale di Venezia del '54. Aderí al Partito d'azione: testimonianza della convulsa atmosfera italiana dell'immmediato dopoguerra è il libro-documento L'Orologio (Einaudi, 1950 e 1974). Nel '53 entrò al Senato come indipendente nelle liste del PCI. Morí a Roma il 1975.
Altri suoi libri nel catalogo Einaudi sono: Paura della libertà, Le parole sono pietre, Il futuro ha un cuore antico,La doppia notte dei tigli, Un volto che ci somiglia, Tutto il miele è finito, Quaderno a cancelli e Scritti politici.
Ad Aliano, paese del suo esilio, è presente il Parco Letterario Carlo Levi.
 
 
 
LESSICO CROCIANO. Un breviario filosofico-politico per il futuro
A cura di Rosalia Peluso
La scuola di Pitagora editrice
38,25 euro, 769 pagine
 
 
Cosa resta di Croce oggi? Il "Lessico crociano" che qui si presenta muove da questa domanda. Il progetto editoriale ha avuto inizio nel 2013, quando alcuni dei più autorevoli studiosi italiani e stranieri e una nuova generazione di interpreti di Croce sono stati invitati dalla curatrice a redigere un piccolo essenziale “lessico” concettuale del pensiero crociano. E così hanno preso forma le “voci” che qui si leggono e che spaziano dall’arte alla politica, dalla logica alla storia, dando testimonianza della variegata e complessa fisionomia intellettuale del pensatore che più e meglio di altri ha rappresentato nel Novecento lo spirito della filosofia italiana, anche al di fuori dei confini nazionali. 
Superata la stagione ideologica che ha visto schierati su due fronti avversi i “liquidatori” e i “difensori” ad oltranza del crocianesimo, e verificata pure l’insufficienza di una storiografia “monumentale” e “antiquaria” applicata alla carne ancora viva dell’eredità di pensiero crociana, il tempo è propizio per leggere finalmente Croce in modo positivamente “barbarico”, vale a dire da figli di nessuna scuola e con occhi nuovi. E verificare, di conseguenza, non la banale profetica attualità o la irredimibile inattualità dei contenuti quanto la benefica vitalità di un impianto metodologico e in generale di un approccio autenticamente cosmopolitico alle questioni del mondo. 
 
Per questo allo specialista così come al semplice curioso lettore di Croce si offre in sintesi un “breviario”: alcune propedeutiche e laicissime note recuperate da un passato ancora vivente, affinché possano servire agli uomini del presente per “prevedere” col pensiero gli scenari altrimenti irrappresentabili dell’azione nel futuro.
Da “Accadimento” fino a “Volontà”, ciascuna voce del Lessico corrisponde a ciò che nella Logica crociana è una distinzione.
 
Rosalia Peluso è docente presso l’Università Federico II di Napoli.