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Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
La capanna dello Zio Rom
di Andrea Pinketts
Mondadori
396 pagine, 19 euro
 
 
Milano, novembre 2016: torna per l'ultima volta Lazzaro Santandrea e lo fa in grande stile. "Specialista delle resurrezioni", non è un tipo che se ne va: di solito arriva. Arriva al momento giusto. E anche in questo caso piomba nel bel mezzo degli eventi. O sono gli eventi a piombare su di lui, impegnato a innamorarsi di una ragazza dall'oscuro presente? Ossitocina ha i leggings e un cane, Lou Reed, addestrato a farle la spesa al supermercato. Per Lazzaro è un colpo di fulmine. Con conseguenze devastanti. Loden assassini, parka assetati di sangue, reggicalze letali, giacche da camera a gas esilarante: la cabina armadio di Pinketts è un guardaroba teatrale di lusso inventivo. E Lazzaro questa volta finirà coinvolto in un delirio senza precedenti, tra le fiere di Milano e la Fiera del Libro di Bucarest, con gemelli incendiari, latinisti allo sbaraglio e regolamenti di conti con le forchette di plastica, in compagnia di giornalisti d'assalto, mercenari vestiti da suora e vecchi amici orfani di guerra e di madre. Nella Capanna dello Zio Rom Pinketts ricrea la sua Milano nera e surreale divertendosi con lo stile inconfondibile di sempre: gioca con le parole come con i suoi personaggi e persino con i capitoli, facendoli litigare tra di loro. Nel corso di un mese dalla "vita breve ma intensa come James Dean", fatto di pomeriggi "corti come calzoni alla zuava", si addensa una vicenda ricchissima. E più le cose si complicano, più ci si immerge di gusto nella lettura, in sintonia con Lazzaro che, ricapitolando gli eventi, a un certo punto ammette: "Tutto ciò non puzzava. Profumava di guai".
 
Andrea G. Pinketts è nato a Milano nel 1961. Giornalista e narratore prevalentemente di romanzi noir, tra un guaio e l'altro ha pubblicato:Lazzaro, vieni fuori (Metropolis, 1991; Feltrinelli, 1992), Il vizio dell'agnello (Feltrinelli, 1994), Il senso della frase (Feltrinelli, 1995), Io, non io, neanche lui (Feltrinelli, 1996), Il conto dell'ultima cena (Mondadori, 1998), L'assenza dell'assenzio(Mondadori, 1999), Il dente del pregiudizio(Mondadori, 2000), Fuggevole Turchese(Mondadori, 2001), Sangue di yogurt (Mondadori, 2002), Nonostante Clizia (Mondadori, 2003),L'ultimo dei neuroni (Mondadori, 2005), Ho fatto giardino (Mondadori, 2006), Depilando Pilar(Mondadori, 2011), Ho una tresca con la tipa nella vasca (Mondadori, 2014).
Ha vinto numerosi premi, tra cui due edizioni del Mysfest di Cattolica e lo Scerbanenco.
 
 
Serenata senza nome. Notturno per il commissario Ricciardi 
di Maurizio De Giovanni
Einaudi
384 pagine, 19 euro
 
 
Sono passati piú di quindici anni da quando Vinnie Sannino è emigrato in America, imbarcandosi di nascosto su una nave. Là ha avuto successo, è diventato campione mondiale di pugilato nella categoria dei mediomassimi. Ma il suo ultimo avversario, un pugile di colore, è morto, e lui non se l'è piú sentita di continuare. Adesso è tornato per inseguire l'amore mai dimenticato, Cettina, la ragazza che alla sua partenza aveva pianto disperata. La vita, però, è andata avanti anche per lei, che ora è donna e moglie. Vedova, anzi: perché il marito, un ricco commerciante, viene trovato morto. Qualcuno lo ha assassinato finendolo con un pugno alla tempia, simile a quello che, in una sera maledetta, Vinnie ha vibrato sul ring dall'altra parte del mondo. Per Ricciardi e Maione, e per i loro cuori, sarà davvero una brutta settimana di pioggia.
 
«Il cadavere era di un uomo grande e grosso, riverso di lato, le braccia strette al petto e le ginocchia contro il ventre. Il vestito che indossava era di buona fattura, e il soprabito, aperto, pareva nuovo e costoso, anche se sporco di fango. Poteva avere una cinquantina d'anni, forse meno. Il volto era tumefatto e la tempia sinistra recava una strana depressione».
 
Maurizio De Giovanni è nato nel 1958 a Napoli ed è visceralmente tifoso della squadra di calcio della sua città. È autore di racconti e opere teatrali, oltre che di due fortunatissime serie gialle che hanno per protagonisti il commissario Ricciardi e i Bastardi di Pizzofalcone; entrambe diventeranno presto fiction televisive. I suoi romanzi sono tradotti o in corso di traduzione nelle principali lingue.
 
 
Fumetti
Ritmo lento in fondo al mare
di Valerio Pastore, Isabella Capozzi
HyppoStyle 
80 pagine,  9,90 €
 
 
La prima produzione della giovane casa editrice specializzata in fumetti Hyppostyle, fortemente desiderata da Valerio Pastore, già artista apprezzato per "Creature dal crepuscolo della percezione", è liberamente ispirata dal famoso brano di Vinicio Capossela "Canzone a manovella".
 
Un onirico viaggio oceanico che vede protagonisti il comandante di una baleniera e una sensuale, ammaliatrice sirena.
 
Cosa lega questi due personaggi? Che natura ha l'insondabile rapporto che si crea tra questi due abitanti di mondi tanto diversi? Sin dove è saggio inabissarsi oltre i flutti d'una passione che sembra non aver destino?
 
Con il brillante ausilio della poetessa Isabella Capozzi, che arricchisce con le sue parole le lucide sognanti tavole dell'autore, "Ritmo lento in fondo al mare" ci fa riflettere ancora una volta su solitudine, passione ed il vasto mare che c'è tra esse.