Come genere musicale il jazznasce al principio del XX secolo nelle comunità afro americane degli Stati Uniti meridionali, dove la tradizione di culture europee e africane ebbe modo di incontrarsi e mescolarsi. Caratterizzato da forme di improvvisazione e poliritmia, dall’uso della sincope ed esecuzioni ‘a orecchio’ (jam sessions) ai suoi esordi era un fenomeno culturale.

Nella sua caratteristica ricchezza di stili, questo genere ha incorporato diversi generi musicali, da quelli più popolari alla musica colta, arrivando a orecchie e cuori di ogni latitudine. L’Unesco ha fissato una giornata mondiale del jazz perché – secondo le parole del direttore generale Irina Bokova - rappresenta più che una musica, “è un universale messaggio di pace, che armonizza ritmo e significato, trasferisce valori fondamentali per ogni donna e uomo, offrendo opportunità uniche per la comprensione reciproca attraverso l’ascolto, l’esecuzione, l’improvvisazione.”

30 jazz

La citazione è tratta dal messaggio di Irina Bokova in occasione della giornata del jazz 2016, giunta alla sua sesta edizione, che vedrà svolgersi in tutto il mondo iniziative tese a riconoscere il valore universale della cultura e della musica come terreno di incontro e scambio tra culture. Il sito Unesco considera il jazz come un'espressione di creatività e diversità, che abbatte le barriere e crea opportunità di tolleranza; veicola la libertà di espressione, simboleggia unità e pace; riduce le tensioni tra individui e comunità; promuove la parità di genere e il ruolo dei giovani nel cambiamento delle società. Aiuta le forme di musica più tradizionali a trasformarsi e integrarsi in forme più contemporanee, stimolando il dialogo interculturale e l’inclusione sociale.

Negli Stati Uniti, patria del jazz, sarà organizzato un concerto speciale alla Casa Bianca, che - alla presenza del presidente Obama - vedrà la partecipazione di Herbie Hancock, recentemente nominato ambasciatore Unesco (nel 2015), Aretha Franklin, Al Jarreau, Hugh Masekela, Chick Corea, Pat Metheny e altri grandi artisti. L’iniziativa sarà anche l'occasione per riconoscere e diffondere il legame del jazz con la diplomazia culturale. Si svolgerà oggi, 29 aprile, ma sarà visibile dal 30 in streaming nel sito Unesco e nei siti istituzionali statunitensi.

La giornata sarà celebrata anche in Italia con il coinvolgimento di istituzioni scolastiche e educative, ONG, centri musicali e sale per concerti dove artisti e spettatori potranno condividere l’emozione di esecuzioni sempre uniche, grazie alla caratteristica capacità del jazz di ‘richiedere’ e quasi pretendere, nelle esecuzioni, le interpretazioni individuali di brani anche storici.

In Italia sono stati organizzati numerosi incontri, a partire dal Torino Jazz Festival, per proseguire con il Treviso Street Food & Jazz che ‘invaderà’ le strade per tre giorni secondo un programma con 50 musicisti tra cui Ute Lemper. A Bergamo si esibiranno oltre 100 musicisti e sarà proposta anche una mostra fotografica di Dario Guerrini alla GAMeC.

Nella pagina dedicata all'Italia si può leggere la lista completa degli eventi che vanno da Alberobello alla Sardegna, da Bologna (con un imperdibile Uri Caine) a Cerreto Guidi. Le iniziative sono molte e non è possibile citarle tutte, ma segnaliamo quella di Lucca, con "In-Provvisare Jazz: Suono e canto dell’istinto dei popoli", il coinvolgimento delle scuole di musica e di diversi jazzisti italiani (da Paolo Fresu a Mauro Carpi, Chiara Luppi e tanti altri).

Su Tracce di Jazz, gli eventi in Italia.

Per ulteriori informazioni www.jazzday.com e www.unesco.org/jazzday