Dai "Monuments Men" che difesero il patrimonio storico ed artistico italiano nel corso della Seconda Guerra Mondiale agli "Angeli del Fango", fino agli storici dell’arte accorsi a Venezia e Firenze per salvare libri ed opere d’arte in occasione delle disastrose alluvioni che colpirono l’Italia nel 1966. Sono molti, nel passato, i casi in cui America ed Italia hanno collaborato nella salvaguardia e nella tutela delle opere d’arte italiane e, proprio a 50 anni di distanza dall’emergenza che colpì il Belpaese, le due organizzazioni non profit statunitensi “Save Venice Inc.” e la “Friends of Florence” per la prima volta collaboreranno al restauro di due opere, che necessitano di urgenti interventi di conservazione. Il doppio progetto, che terminerà nel novembre 2016, contribuirà al recupero de “La Vergine in trono con Bambino e angeli”, eseguita dal Maestro di Badia a Isola, uno dei più importanti dipinti del primo Trecento, al momento conservato nella Galleria di Palazzo Cini. Nella città toscana, invece, le due associazioni finanzieranno il restauro di 48 disegni realizzati dall’artista veneziano Giovan Battista Tiepolo,conservati al “Museo Horne”.
Grande soddisfazione per la fondatrice e presidente di “Friends of Florence”, Simonetta Brandolini d’Adda, che ha dichiarato: “Siamo felicissimi di unire le nostre forze a quelle di Save Venice, una fondazione non profit che è sempre stata d'ispirazione per la nostra missione. L'esperienza avuta con l'alluvione dimostra che a distanza di cinquant'anni c'è ancora bisogno di fare tutto il possibile per proteggere i più importanti tesori d'arte che, piccoli e grandi che siano, costituiscono la vera base della civiltà occidentale. I nostri membri sono entusiasti all'idea di collaborare con Save Venice per preservare il nostro patrimonio culturale comune”.
Proprio le alluvioni del 1966 segnarono, infatti, un punto di svolta nel riconoscimento dell’assoluta necessità internazionale di preservare l’arte e l’architettura dai rischi ambientali. Le due associazioni hanno partecipato negli anni a diversi ed importanti progetti di tutela dell’arte e della cultura italiana, dedicando la propria attività alla conservazione del patrimonio artistico delle città di Venezia e Firenze. Insieme hanno raccolto, negli anni, più di 30 milioni di dollari, impiegati per restaurare dipinti, sculture ed elementi architettonici delle due città d’arte italiane.