E’ stato presentato al Collegio Romano alla presenza del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini e del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni il volume “Tesori delle ambasciate d'Italia in Europa. Berlino, Lisbona, Londra, Parigi, Praga, Stoccolma, Vienna. Per una ricognizione del patrimonio italiano". “Sin dai primi decenni dell’Unità nazionale – si legge nell’introduzione al volume firmata dal ministro Franceschini - le sedi delle più importanti Ambasciate d’Italia all’estero hanno cominciato a ospitare in deposito temporaneo opere provenienti dai principali musei statali del Paese. La precisa volontà di rappresentare la ricchezza del patrimonio culturale italiano e di farne uno strumento di diplomazia ha portato centinaia e centinaia di dipinti, statue, arazzi, mobilio e arredi di età classica, moderna e contemporanea nelle nostre rappresentanze in diverse capitali straniere. Un patrimonio che ora, grazie all’iniziativa promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale e sostenuta da Arcus, si è iniziato a catalogare, monitorare e restaurare.”  “Nelle prime otto sedi individuate – ha dichiarato il Ministro – sono state censite 323 opere, delle quali 22 sono state restaurate. E’ una stagione positiva di rapporti tra i due ministeri: le ambasciate sono la vetrina dell'Italia nel mondo". Il volume prevede una sezione dedicata ad ogni singola ambasciata, una parte a carattere storico, che comprende la scheda introduttiva del palazzo, e una parte con le schede di approfondimento scientifico delle opere. “Le sedi diplomatiche e le opere esposte - ha aggiunto il ministro Gentiloni - rappresentano una ricchezza artistica e culturale e sono lo specchio dell’Italia: la loro bellezza anticipa e comunica la bellezza italiana”. Fonte:c.s. www.beniculturali.it