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Il progetto VIDEOR, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e fortemente voluto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è stato sviluppato dalla NAIS (Nextant Applications and Innovative Solutions, una PMI del Lazio) in collaborazione con l’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, MiBACT) e Superelectric s.r.l. con lo scopo di realizzare strumenti per la valutazione del livello di potenziale aggressività, su dimensione territoriale, di un insieme ben definito di fattori di degrado del patrimonio culturale.
VIDEOR rappresenta il primo esempio di servizio di monitoraggio continuativo, aggiornabile e consultabile via web, finalizzato alla salvaguardia del patrimonio culturale. Esso si rivolge alle Istituzioni e agli Organi preposti alla conservazione, manutenzione e restauro dei beni culturali a cui propone una serie di servizi e prodotti su cui basare la valutazione del rischio di perdita o danneggiamento di ciascun bene in base alla metodologia italiana della “Carta del Rischio dei Beni Culturali”. Quest’ultima, sviluppata dall’ISCR, costituisce un sistema informativo territoriale per il supporto scientifico e amministrativo degli Enti statali e territoriali preposti alla tutela del patrimonio culturale e la conoscenza sul rischio di danno dei beni immobili.
L’attività dimostrativa di VIDEOR verrà condotta nella zona di Tivoli, area caratterizzata dalla presenza di ben due siti iscritti nella lista dell’UNESCO (Villa Adriana e Villa d’Este) e per l’avvio della candidatura a patrimonio culturale dell’umanità di un terzo sito (Villa Gregoriana). Nello specifico le indagini verranno condotte sul sito archeologico di Villa Adriana (sito UNESCO dal 1999) e su alcuni complessi monumentali di Tivoli (ad esempio, la Rocca Pia, la Chiesa di San Pietro della Carità, il Santuario di Ercole Vincitore, il Tempio della Sibilla, ecc.).
Fonte: c.s www.comune.tivoli.rm.it