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L’arte rinascimentale italiana è l’assoluta protagonista dell’esposizione che il Louvre di Parigi ha dedicato a Francesco Mazzola, meglio conosciuto con il nome di Parmigianino. Da giovedì 17 dicembre, infatti, le sale presenti nell’ala sud del celebre museo, la stessa che già ospita la Gioconda, ospitano una mostra dedicata al grande artista italiano, genio del manierismo, che vede protagonisti disegni e i studi preparatori del maestro emiliano. Il percorso espositivo riunisce circa sessanta opere del grande artista, mai esposte insieme fino ad oggi e selezionate tra le 180 conservate nella collezione del Louvre.
Partendo dalla sua educazione artistica, ricevuta dai maestri locali di Parma in seguito alla morte del padre, la mostra traccia un percorso completo della crescita dell’artista e dell’uomo, passando per i suoi soggiorni a Roma e Bologna, fino alle innovative opere degli ultimi anni della sua breve vita, caratterizzate della febbrile evoluzione del suo tratto e del suo stile, che ne fecero una delle figure simbolo del’600, in Italia e in Europa. Il pubblico avrà la possibilità di ammirare i numerosi studi sul corpo umano e le sue posizioni realizzati dal grande artista, come nell “Uomo nudo in groppa a un cavallo, visto di spalle”, e dei dettagli del viso, come nella “Testa di bambino”, ma anche immagini preparatorie per storie delle vite dei santi, come “San Rocco con un ginocchio a terra che implora il cielo”. Alla base della selezione operata dai curatori c’è lo sguardo anticonformistico dell’artista, capace di sperimentare ed innovare anche nella trattazione dei soggetti più comuni.
Nelle prime settimane del 2016, inoltre, i curatori della mostra Dominique Cordellier, Laura Angelucci e Roberta Serra terranno una serie di conferenze dedicate ad alcune opere del Parmigianino, emblematiche dei diversi periodi della sua attività artistica.