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L'Italia è ancora la patria della moda? A quanto sembra si, ed è quello che si propone di documentare, correndo sui binari di una suggestiva metafora linguistica, la mostra 'Il nuovo vocabolario della moda italiana', in programma alla Triennale di Milano dal prossimo 24 novembre.
L'evento registra "un tratto di storia recente del made in Italy, a partire dal 1998, l’anno che segna il concreto passaggio a un mondo interconnesso dal web, alle nuove forme della comunicazione; dieci anni prima della grande crisi globale del 2008, che investe le economie occidentali e mette in crisi i paradigmi economici, sociali e culturali della post-modernità".

E' un linguaggio rinnovato, quello 'parlato' dalla moda italiana contemporanea, forte certo di un bagaglio di tradizioni e di una proverbiale attitudine, ma che si evolve e che va saputo leggere.
In mostra ci saranno prodotti e progetti che spaziano fra vari settori - dal prêt-à-porter allo streetwear dalle calzature agli occhiali, dai gioielli ai cappelli - e diverse realtà impenditoriali, oltre cento, tutte da scoprire e valorizzare. Tre le sezioni espositive di questo ideale glossario: 'Vocabolario', sviluppata intorno a concetti, termini e parole-chiave;'Narrazioni', incentrata sugli aspetti promozionali, comunicativi e mediatici del settore; e infine 'Biografie', dedicata alle vicende dei singoli stilisti e marchi, protagonisti del panorama della moda italiana contemporanea.
La mostra, omaggio alla memoria del grande Elio Fiorucci, è a cura di Paola Bertola e Vittorio Linfante e sarà visitabile fino al 6 marzo 2016.