La luce è elettricità, ma anche guida e ragione. Non possiamo ignorare l'importanza del contributo dell'illuminazione elettrica al progresso del genere umano. Ecco perché l'Anno Internazionale della Luce (2015) ha un'importanza perlomeno pari al suo fascino.

Il 20 dicembre 2013 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2015 l'anno internazionale della #luce. L'obiettivo è quello di «accrescere la consapevolezza su come la luce giochi un ruolo fondamentale nella nostra vita quotidiana e sia una disciplina fondamentale e trasversale della scienza nel XXI secolo.»

 

Siamo fortunati: possiamo dare per scontato che se muoviamo un interruttore azioneremo la luce elettrica e collegando gli elettrodomestici alle prese elettriche questi funzioneranno, alleggerendoci dal lavoro quotidiano e regalandoci momenti di svago e comodità (musica, video, climatizzatori e altro). Ma la disponibilità di corrente elettrica non è altrettanto scontata per moltissime altre persone.

Perlomeno dal 600 a.C., con Talete, sembra aver avuto inizio lo studio sistematico dei fenomeni elettrici. Lo studioso osservò le proprietà elettriche dell'ambra, il cui nome greco era electron (ἤλεκτρον), «e da questo termine deriva la parola elettricità».

Ci sono voluti secoli prima di arrivare al 1600, quando lo scienziato inglese William Gilbert coniò il termine latino electricus. E ancora quasi tre secoli ci portano al 1892, al tempo della fondazione della nostra Società Dante Alighieri, quando dalla centrale idroelettrica del Santuario di Ercole Vincitore, a Tivoli, si inviò la corrente elettrica alternata alla centrale romana di Porta Pia, da dove la corrente elettrica iniziò ad essere smistata nell'impianto di illuminazione cittadina posto in opera.

Il Novecento è stato il secolo dell'elettricità. Un secolo nel quale abbiamo progressivamente collegato a un alimentatore quasi ogni tipo di utensile, fino a non saper immaginare un mondo nel quale la corrente elettrica non è disponibile. Eppure nel 2015 sono più di un miliardo e trecentomila le persone che nel mondo vivono senza elettricità, secondo i dati di Tuttogreen.it e del World Energy Outlook 2014.

«Sono ancora molti quelli che non possono accendere una lampada alla sera per leggere o studiare, né attivare una pompa per avere l’acqua, né avere un attrezzatura medica funzionante: nel mondo oggi sono senza elettricità 1,3 miliardi di persone.» Stiamo parlando del 18% della popolazione mondiale, alle quali si aggiungono anche coloro che non possono accedere alla rete elettrica se non saltuariamente. In tutto 4 persone su 10, nel mondo, non hanno un collegamento costante alla rete elettrica.

E circa la metà degli abitanti dell'Africa Subsahariana cucinano impiegando combustibili altamente inquinanti per cuocere il loro cibo. L'inquinamento e la contaminazione collegati uccidono ogni anno tre milioni e mezzo di persone.

In questo scenario è stato organizzato l'anno della luce. L'intento è evidenziare quanto sia importante la disponibilità di energia elettrica nelle nostre società. In Italia, il centro di informazione per l'Anno della luce è la Società Italiana di Fisica, incaricata anche di coordinare i partner istituzionali dell'iniziativa. Tra gli eventi di questa settimana, segnaliamo Bologna s'illumina. Tra il 9 e il 14 novembre, per una intera settimana, incontri e dibattiti, spettacoli e aggiornamenti sono stati promossi dall'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) anche in molte altre città d'Italia.

«Dalla fisica alla biologia, dall’astronomia alla chimica fino all’arte» in tutta la penisola gli eventi sono raccolti sotto il nome di "Light in Astronomy". La luce e le sue tecnologie sono il cuore delle iniziative, ma la luce non è solo ciò che vediamo:«trasporta l’energia (calore) attraverso lo spazio; la luce ci porta le informazioni della materia da cui è emessa (in astronomia .. ma non solo); luci diverse vengono assorbite in modo diverso; la luce è vista attraverso gli occhi, ma la radiazione nell’intero spettro elettromagnetico interagisce con tutto il corpo; la luce apre la nostra mente all’universo (in astronomia, ma anche, e forse anche di più, in ogni campo dello scibile umano come ad esempio la tecnologia, la filosofia, la letteratura, la religione, la musica, le arti, ecc).» Nella stessa pagina sono elencati gli eventi ai quali è possibile partecipare e i prossimi eventi in programma per i prossimi mesi fino alla fine del 2015.


Crediti immagini: worldenergyoutlook.org - protecna.com

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