A Firenze, in Palazzo Medici Riccardi, si apre la mostra fotografica “Dante esule: percorso contemporaneo”. Giampiero Corelli documenta la vita degli esuli nelle periferie di Firenze e Ravenna collegandoli con i luoghi danteschi e facendo un parallelismo con l’esilio del poeta. "Alighieri Dante è condannato per baratteria, frode, falsità, dolo, malizia, inique pratiche estortive, proventi illeciti, pederastia, e lo si condanna a 5000 fiorini di multa, interdizione perpetua dai pubblici uffici, esilio perpetuo (in contumacia), e se lo si prende, al rogo, così che muoia".  Con questa sentenza Dante viene condannato all’esilio. L'esposizione è realizzata in occasione del 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri. All’inaugurazione interverranno Adriana Pannitteri, giornalista tg1; Massimiliano Pescini consigliere delegato della Città Metropolitana di Firenze; Domenico De Martino, docente di Filologia dantesca all’Università di Udine; don Alessandro Santoro, della Comunità Le Piagge. Sarà presente anche Ouidad Bakkali, assessore alla cultura del Comune di Ravenna. “Con le mie foto cerco di trasmettere l’identità delle persone ritratte, quel che ho percepito del loro disagio, quel senso di sospensione e di estraneità di cui può soffrire chi vive la condizione di esule”, sottolinea il fotografo, “al di là dell’emergenza degli sbarchi, dei naufragi, dobbiamo saper riconoscere il profugo nel nostro vicino di casa, nella persona che incontriamo ogni giorno”. La mostra arriva a Firenze dopo la tappa di Ravenna a Palazzo Rasponi dalle Teste con il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ravenna e della Città Metropolitana di Firenze.