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Quante persone hanno consapevolezza dell'importanza della tutela dei beni culturali come elemento strategico di crescita del nostro paese? E quanti sarebbero disposti a donare affinché il patrimonio venga protetto, salvaguardato e promosso?

C'è chi a questa consapevolezza ha dato una forma specifica: verrà presentato domani presso la Stampa estera a Roma il sito web “loveitaly!”, una piattaforma di raccolta fondi digitale che verte su specifici progetti, e relativi obiettivi di finanziamento, di recupero e valorizzazione. Si tratta di una forma di micro (o perché no? Macro-) mecenatismo aperto a tutte quelle persone, italiane e non, che credono nelle potenzialità del patrimonio artistico e nella necessità di prendersene cura.

I primi a dimostrare la sensibilità sul tema sono quelli di Lventure Group, una società di investitori che – generalmente – va in cerca di start-up digitali a cui offrire opportunità di crescita e di profitto, che stavolta opera dichiaratamente senza scopo di lucro, insieme agli altri promotori della piattaforma: l'Università Americana di Roma, Hogan Lovell, Limoney e Italianways.

Per chi si collega in queste ore è già possibile donare per due interventi di restauro: quello della Domus del Centauro di Pompei (valore da raccogliere 53 mila euro, di cui raggiunto il 2%) e quello del sarcofago conservato nella Galleria Corsini di Roma (valore dell'intervento 12 mila euro, di cui è stato già raccolto l'8%).

Sarà cura dei promotori sensibilizzare le grandi aziende, italiane ed estere, con cui sono in contatto per favorire un loro contributo ai progetti, integrando le donazioni di semplici privati.

La vocazione a un coinvolgimento di persone e aziende sul piano internazionale, testimoniato anche dalla scelta del nome della piattaforma in inglese, è confermato dall'apertura di una sede di sostenitori negli USA.

Sito web

a.c.

[Crediti immagine: facebook.com/loveitaly.org?fref=nf]