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L'alimentazione mediterranea è tra le più rinomate, ma anche un'interessante opportunità per azioni di sviluppo sostenibile. L'alimentazione è al centro dell'attenzione in tutto il mondo, sia nelle politiche di benessere e corretta nutrizione - per i paesi "sviluppati" - che di azioni per lo sviluppo sostenibile di paesi meno evoluti dal punto di vista materiale.

Promuovere la qualità delle produzioni tipiche dei paesi mediterranei è l'obiettivo dell'incontro che ieri, nell'ambito di Tibio-Med, si è aperto a Bari. Finanziato dal Ministero delle politiche agricole e coordinato dall'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA), prosegue oggi, 16 gennaio, presso CIHEAM (Istituto di formazione e ricerca agronomico) con la partecipazione di rappresentanti e delegati dei Ministeri dell'Agricoltura di Algeria, Egitto, Giordania, Italia, Libano, Marocco, e Tunisia.

L'intento è quello di avviare un confronto per scambio di informazioni e competenze sulle strategie e gli strumenti adottati per la sostenibiltà e la qualità in campo alimentare, specialmente per quanto riguarda le colture biologiche. Il nome del progetto è Tibio-Med, e prevede due fasi di lavoro per sviluppare ricerche in Italia, Marocco, Tunisia e Algeria. In particolare si tratterà di definire le caratteristiche che identificano il prodotto mediterraneo per eccellenza, l'olio d'oliva.

Accanto alla qualità delle produzioni, saranno anche presi in esame la sicurezza alimentare delle comunità rurali e il tasso di impiego nel settore agricolo, specie lungo la sponda sud del Mediterraneo. Tra gli obiettivi anche l'idea di poter così contribuire "a ridurre il fenomeno migratorio attraverso la promozione di politiche di sviluppo rurale che facciano cardine sulla conoscenza scientifica per la valorizzazione e la tutela delle produzioni tipiche". Il secondo obiettivo è quello di limitare "la concorrenza di prezzo nei confronti dei prodotti nazionali delle produzioni provenienti dalla sponda sud del Mediterraneo". 

Al primo incontro seguiranno altre conferenze ministeriali nei paesi membri del CIHEAM.


Fonti: Ansa Med e sito sinab.it


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