All'interno del romano Palazzo di San Felice, nel circondario di Fontana di Trevi, sono iniziati i preparativi per trasferire la Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma. Grazie alla firma di una convenzione tra la Presidenza della Repubblica e il Mibact, qui nascerà infatti un polo bibliotecario, culturale e creativo nazionale e internazionale.

L'intesa rientra fra le iniziative per aprire al pubblico il patrimonio architettonico della Presidenza della Repubblica, come è già accaduto per un tratto di litorale della tenuta di Castelporziano e per le Scuderie del Quirinale, da tempo trasformate in prestigiosa sede espositiva.

Il presidente Mattarella ha deciso di destinare anche il Palazzo di San Felice a un uso pubblico. Costruito nel 1860 per volontà di Papa Pio IX per ospitare personale della corte pontificia e poi destinato al personale della presidenza della Repubblica, sarà ora destinato a un uso del tutto culturale.

Il nuovo polo sarà aperto al pubblico entro il 31 dicembre 2020 e sarà gestito da una Fondazione pubblica del MiBACT, che ha già stanziato 20 milioni di euro per il restauro e l'adattamento dei locali storici.

Nel polo saranno accolti e custoditi di 380.000 volumi, tra cui preziosi incunamboli, cinquecentine e seicentine, oltre 1.600 opere manoscritte e fondi archivistici più di 100.000 carte, 3.500 periodici, 20.700 incisioni, disegni e fotografie, 2.000 manifesti teatrali.

Con una sala lettura e adattamenti per ampliare le forme di accessibilità del palazzo, il nuovo polo accoglierà anche strutture amministrative e spazi per esposizioni.

Tra le misure in previsione per ampliare la fruizione del patrimonio archivistico, museale e librario, il centro realizzerà anche pubblicazioni accanto a mostre ed eventi.

Fonte: Italian Network