fbpx

La più imponente mostra sull’arte veneziana mai realizzata in Giappone e un importantissimo evento di promozione delle Gallerie dell’Accademia e della città di Venezia in un Paese ammaliato da sempre dall’arte italiana. L’attesissima mostra “Venetian Renaissance Paintings from the Gallerie dell’Accademia, Venice” si prepara ad essere l’evento principale delle manifestazioni organizzate in Giappone per celebrare il 150° anniversario del “Trattato di Amicizia e di Commercio” siglato da Italia e Giappone, atto con il quale hanno preso avvio le relazioni diplomatiche e commerciali tra le due nazioni.
Nata dalla volontà congiunta del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dal Direttore generale per i Musei, Ugo Soragni, l’esposizione itinerante sarà ospitata dal 13 luglio al 10 ottobre nelle sale del “National Art Center” di Tokyo, per poi fare tappa al “National Museum of Art” di Osaka, due dei maggiori centri espositivi del Giappone. La direttrice delle Gallerie dell’Accademia, Paola Marini, ha selezionato per il pubblico giapponese una serie di capolavori, capaci di evidenziare il carattere unico e straordinario della pittura veneziana. Cinquanta dipinti, infatti, documenteranno la nascita e lo sviluppo dell’arte pittorica rinascimentale della città lagunare, coprendo un arco temporale che va dal 1450 al 1630. Nella curatela della straordinaria mostra, articolata in diverse sezioni tematiche, Paola Marini è stata affiancata al professor Sergio Marinelli, dell’Università Ca’Foscari di Venezia, e dal professor Koshikawa Michiaki, esperto di arte veneta. “Accanto ai capolavori assoluti e notissimi – ha dichiarato Paola Marini – possiamo presentare autori e dipinti che offrono il piacere della ‘scoperta’ e arricchiscono la visione di un tessuto culturale dalle molteplici voci. L’iniziativa ha costituito l’occasione per effettuare anche una ricognizione mirata e una selezione delle opere presenti nei depositi del museo, che, a seguito di un’attenta revisione del loro stato di conservazione, effettuata a cura dei suoi restauratori, e al reperimento di adeguate cornici, necessarie alla migliore presentazione delle opere, si rendono ora disponibili anche per futuri progetti espositivi di respiro nazionale ed internazionale”.
“L’originalità di questo progetto – ha dichiarato invece Ugo Soragni - risiede –nella possibilità di sottoporre all’attenzione di una platea internazionale e nella fattispecie giapponese i grandi Maestri attori dell’antagonismo culturale e artistico verso il più conosciuto Rinascimento fiorentino. L’ esposizione si presenta come un esempio virtuoso della proficua collaborazione che le Gallerie dell’Accademia di Venezia, valorizzate nel loro ruolo di museo autonomo grazie alla recente riforma del sistema museale nazionale, hanno saputo instaurare con altre istituzioni cittadine e con l’imprenditoria privata: accanto al museo statale vi hanno infatti preso parte l’Università di Ca’ Foscari, che ha condiviso con la Direzione del museo la curatela della mostra, ed una società privata a cui sono stati affidati gli aspetti organizzativi connessi all’evento”.