Di Emanuela Gregori

Se volessimo registrare il livello di italsimpatia del popolo canadese, basterebbe passeggiare per gli atri e i corridoi delle università di Ottawa, la capitale federale, dove ogni anno centinaia di studenti – in forte calo quelli di discendenza italiana – si aggirano per frequentare, oltre ai corsi di lingua, programmi e seminari sulla storia del cinema e della letteratura italiane. Docenti e assistenti nei dipartimenti palesano una grande curiosità intorno alla lingua italiana e a tutto ciò che parla di italianità da parte dei loro studenti. Ma cosa cercano nella lingua e nella nostra cultura i canadesi? Ci viene in aiuto la Presidente del Comitato della Dante di Ottawa, Cynthia Nuzzi, che da un anno dirige – e per molti ne è stata socia – un Comitato i cui legami con le istituzioni didattiche locali vanta ormai decenni di collaborazione. “La maggior parte degli giovani che frequenta le nostre attività lo fa perché ha un retro-terra italiano o perché ha un legame con l’Italia. I canadesi sono attratti da tutto ciò che evoca lo stile di vita italiano (la moda, il cibo, l’arte, l’architettura…)”...

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