apiceAPICE

Un luogo per… discutere di cultura


Apice è il supplemento di Pagine della Dante, una rivista tutta nuova che si offre come luogo di incontro e confronto delle opinioni più autorevoli del mondo accademico e della cultura per riflettere insieme sui temi apicali della storia, dell’arte, della filosofia, della letteratura e – immancabilmente – della lingua italiane.


Un confronto che continua sul sito. 

 

 

  

Ultimo numero

Editoriale

di Paolo Peluffo

È una gioia ritrovare nel nostro cammino a favore della lettura popolare, disseminata, ininterrotta degli inesauribili labirinti dell’Orlando furioso di Lodovico Ariosto un grande artista italiano come Vittorio Nocenzi, compositore, pianista, fondatore del Banco del Mutuo Soccorso. Un artista pop, un musicista “laureato” direbbe Montale, per la sua nobile provenienza dal Conservatorio di Santa Cecilia, ma anche, per noi della Dante, un artista militante, patriota della lingua italiana che nel 2001 sottoscrisse il manifesto, ideato da Alessandro Masi, per la musica pop in italiano, sottoscritto, tra gli altri da Nocenzi, Guccini, Finardi, Branduardi e Battiato. Ricordiamoci sempre che in Francia le case discografiche sono obbligate per legge a produrre ogni anno una quota precisa di attività di musica pop in lingua francese, a tutela della “exception culturelle”, fondamento dell’identità e della stessa Nazione, tutelate dalla Costituzione.

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