Di Laura Tabegna

Gli americani rappresentano una quota rilevante degli stranieri che decidono di venire nel nostro Paese appositamente per imparare l’italiano. Per capire questo fenomeno abbiamo ricostruito come e perché si studia la lingua italiana nelle università statunitensi, grazie all’aiuto della professoressa Maureen Michele Melita*, docente di Italiano al Marist College di Poughkeepsie, nello stato di New York.

Professoressa Melita, perché i giovani americani decidono di studiare l’italiano? 

Ci sono tre motivi. Il primo, e secondo me anche più importante, è l’origine italo-americana degli studenti. Molte famiglie italiane, immigrate negli Usa, hanno perso l’uso della lingua madre negli anni ’50 e ’60. Si è creato un vero divario di comunicazione fra nonni e nipoti. Per esempio, anche io avevo i nonni italiani, da parte di mio padre, ma ho iniziato a parlare e studiare la mia lingua di origine da adulta. C’è anche chi ha parlato in famiglia un italiano molto americanizzato e adesso ha deciso di impararlo correttamente. Purtroppo sono proprio questi ultimi studenti, insieme a quelli che già parlano lo spagnolo, ad avere maggiori difficoltà nell’apprendimento. È più difficile correggere le cattive abitudini che insegnare regole nuove.

Qual è il secondo motivo?...

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