Giulio Ferroni

Portando al supremo compimento la forma del romanzo cavalleresco, l’Orlando furioso ha offerto molteplici suggestioni al Don Chisciotte. Il capolavoro di Cervantes, vera e propria fondazione del romanzo moderno, si svolge proprio in sottile polemica nei confronti dei romanzi cavallereschi, dando vita alla follia di un personaggio che pretende di muoversi e di agire nel mondo contemporaneo imitando i comportamenti dei cavalieri dei romanzi: ma il suo rovesciamento dei modelli cavallereschi l’autore è sostenuto da un sottile dialogo con il poema dell’Ariosto, che tocca in modo particolare lo stesso movimento della narrazione, il confronto del testo con ciò che lo eccede, il rapporto tra le sue forme e ciò che è fuori di esso, le frontiere e i ritagli del suo sviluppo lineare, tutto ciò che chiama in causa la situazione entro cui esso si dà, i limiti dell’avvento della parola, l’apertura del suo proferirsi e il vuoto del suo sospendersi. In genere nel romanzo cavalleresco, d’altra parte, erano abituali interruzioni, sospensioni, differimenti, passaggi tra filoni narrativi diversi: ma l’Ariosto ne aveva fatto uso nella maniera più prestigiosa, con una formidabile musica strutturale, entro un singolare rilievo antropologico. Nell’Orlando furioso differimenti e sospensioni venivano a porsi come segni di un’incolmabilità dell’esperienza e del desiderio, di insondabilità e insufficienza delle scelte, dei giudizi, delle aspettative, delle identificazioni umane; e questo orizzonte agiva nel vario trattamento del tempo narrativo, con i suoi ritorni indietro e le sue proiezioni in avanti, e nell’inserzione di racconti nel racconto, nei sottili rapporti che novelle interne vengono ad assumere con lo svolgimento narrativo di base. Il dialogo di Cervantes con l’Ariosto si svolge proprio su questi così essenziali nodi antropologici e ideologici: e credo possa essere seguito, oltre che nei diretti richiami del Quijote alla narrazione ariostesca e nei dettagli intertestuali, nel gioco di differimenti, rinvii, sospensioni, sovrapposizioni e incastri tra dati narrativi...

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