La Dante, luogo della riflessione strategica per la promozione di lingua e cultura italiane

Di Paolo Peluffo

Nel preciso istante in cui questo numero di Pagine della Dante va in stampa, negli uffici di Palazzo Firenze ultimano i conteggi delle risultanze contabili per la chiusura del rendiconto 2016 che verranno presentati in assemblea a marzo. Senza nulla anticipare, sappiamo fin da ora che il miglioramento gestionale nel bilancio è stato vistoso e strutturale, tanto da segnare una svolta storica per la nostra Società. Sono finiti i nostri problemi? No di certo. La costruzione di un bilancio sano, che costituisca solido fondamento per programmazioni di lunga lena, a favore della cultura italiana, è impresa che necessita anni, forse decenni, di risultati positivi. Dovremo tornare ad accumulare patrimonio funzionale, risorse per sostenere la nostra grande rete internazionale. La cabina di regia della Dante centrale dovrà tornare a essere, e se ne intravedono nitide, incoraggianti avvisaglie, un motore pulsante, “multijet”, per i Comitati italiani e internazionali. Certamente, ci accingeremo a questo compito senza l’ansia di frequentare una casa comune attraversata da crepe e problemi statici.

Evviva, dunque!

Sarà la conclusione di un anno straordinario, un anno nel quale il nostro Presidente, Andrea Riccardi, è riuscito nell’impresa di spostare dentro la Dante il luogo della riflessione strategica per la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo, con le straordinarie riunioni con i ministri degli Esteri, Istruzione, Beni Culturali, con l’ormai stabile inserimento della Dante in tutte le commissioni ministeriali, in materia di lingua italiana e di certificazione. La sanzione ufficiale di questa elevazioni di ruolo istituzionale è avvenuto proprio agli Stati generali della lingua italiana tenutisi in ottobre a Firenze, aperti dal Presidente del Consiglio e dal Presidente Riccardi e conclusi dal Presidente della Repubblica e dal Vice Ministro degli Esteri, Mario Giro. Non si vedeva nulla di simile da molti decenni. Grazie Presidente Riccardi!

Per parte mia, consiglio ai soci la lettura del protocollo d’intesa firmato il 9 novembre scorso con il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca che mettiamo a disposizione digitalmente in fondo a questa pagina.

La Dante può ora tornare nelle scuole italiane, nei licei, negli istituti superiori, e può farlo dalla porta principale. Sta a voi Comitati italiani darvi da fare per allacciare convenzioni, iniziative congiunte su lingua e cultura. L’articolo 4 prevede che le collaborazioni con la Dante possano assumere valenza formativa anche per gli insegnanti.

Presto presenteremo al Consiglio centrale un documento di aggiornamento del Documento di programmazione delle attività culturali per il biennio 2016-2017 approvato dal Consiglio centrale del 25 febbraio 2016, con l’aggiornamento al 2018. È per me una gioia anticiparvi che, a breve, tutta la Divina Commedia in versione cinematografica, il viaggio contemporaneo, il sogno dantesco realizzato da Lamberto Lambertini, l’infinito Folle Volo della lettura integrale della Commedia, ventuno ore di film, saranno a disposizione di tutti sul sito della Dante www.ladante.it. Questo avviene in ossequio al principio di gratuità, di servizio sociale cui la Dante resta fedele, anche grazie al rinnovato e potenziato sostegno del Governo e del Parlamento alla nostra attività.

E se il Folle Volo di Lambertini è, per ora, giunto al suo compimento, sta per levar le ancore un ancor più folle progetto che speriamo ci accompagni per un tempo indefinito. Proporremo agli studenti e al popolo del web una cascata di microlezioni universitarie di pochi minuti ciascuna, testimonianze diffuse del filo mai interrotto della civiltà italiana. Enciclopedia infinita della civilizzazione italiana… in pillole. Buona visione!

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