Di Assunta Iorio

Tradizione e innovazione, qualità dell’offerta culturale, rinnovamento: questi i temi di centrale interesse affrontati durante l’Assemblea dei soci della Dante Alighieri dell’11 giugno scorso. Prendendo per primo la parola, il Presidente della Dante, il prof. Andrea Riccardi, ha subito posto all’attenzione dei 6.460 soci – di cui 56 presenti in sede e 6.404 presenti mediante delega – l’esigenza di operare una transizione. La Società Dante Alighieri ha risorse importanti, ma costante è la necessità di riambientarla in un mondo che rapidamente evolve. A tal proposito, bisogna chiedersi quale sia oggi l’identità della Dante in Italia e nel mondo. La Dante nasce dal suo fare, dal suo produrre cultura e insegnare l’italiano e diffonderlo nel mondo grazie al lavoro svolto dalle scuole e dai Comitati esteri. La vera forza di tale istituzione sono le migliaia di docenti che nelle scuole si sono appassionati a insegnare l’italiano ai propri studenti, ma c’è bisogno anche di operare una innovazione nei metodi della diffusione della cultura del nostro Paese...

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