Emanuela Gregori

Città del Capo (Cape Town) è una delle città più popolose del Sudafrica (quasi un milione di abitanti) e si trova nella regione a Sud Ovest, con affaccio sull’Oceano Atlantico. L’attuale Comitato locale della Dante è guidato da un gruppo piuttosto giovane, sia per il periodo di attività (è alla guida dell’associazione dal 2010), sia per l’età dei suoi membri, un gruppo di italiani, ma soprattutto italiane, trasferitisi nel Paese per ragioni varie e con professioni diverse. La Presidente dott.ssa Simonetta De Paoli è laureata in lingue e si è trasferita in Sudafrica con il marito, dove ha cominciato a insegnare alla Dante Alighieri nel tempo libero fino a farne la sua attività principale: “Negli anni” racconta “ci siamo trovati con un gruppo molto affiatato ad affrontare la sfida di rinnovarci e aprirci a un pubblico sempre più interessato ed esigente”. La Presidente De Paoli racconta come la comunità italiana nella regione sia stratificata, composta di generazioni diverse di immigrati: la comunità più anziana è quella degli italiani che si sono insediati dopo la Seconda guerra mondiale, mettendo su famiglia e avviando attività nel Paese in cui erano stati prigionieri di guerra. Quella comunità ha ora generato la seconda e la terza generazione ma il legame di queste con la cultura e la lingua italiana è debole ed hanno perso il contatto con l’Italia contemporanea. Alcuni di loro si riavvicinano alla lingua dei loro nonni tramite il Comitato della Dante e iscrivono i figli, anche piccolissimi, ai corsi di lingua. Questa comunità più risalente è stata affiancata da un importante flusso di arrivi degli ultimi anni, soprattutto di giovani professionisti tra i 25 e i 50 anni, che ha portato ad avere fino a diecimila connazionali e che è ancora in corso, nonostante la normativa per il rilascio del visto, divenuta molto più restrittiva, abbia in parte limitato il fenomeno. A questo si aggiunge un contesto economico in cui molte aziende italiane, soprattutto del settore delle energie rinnovabili, hanno trovato un ambiente favorevole per impiantare le proprie attività. In questo contesto l’italiano è una lingua di lavoro e di affari e le aziende si rivolgono al Comitato della Dante per organizzare corsi di lingua per i propri dipendenti. Nel 2015 il Comitato – che in città viene chiamato semplicemente “la Scuola” – ha avuto circa 700 studenti con corsi tenuti da circa 10 insegnanti, tutte donne, madrelingua e con preparazione specifica per l’insegnamento. Due di loro si trovano fuori sede e consentono al Comitato di estendere l’attività di insegnamento anche nelle città di Stellenbosh (a circa 70 km da Città del Capo) e Port Elisabeth (città costiera del Capo Orientale, a circa 700 km da Città del Capo)...

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