Pubblicati gli ultimi numeri di 'Pagine della Dante' e 'Apice'.

Pagine2016 04L’ultimo Pagine della Dante del 2016 ha al centro, come sempre, i Comitati, con il racconto di esperienze e prospettive: Villa Carlos Paz (Argentina), Ottawa (Canada), Tangeri (Marocco), Mosca (Russia), una ricognizione sui Comitati scandinavi (ben 29 tra Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia!), Torino e Matera. Indaghiamo inoltre, con l’intervista alla prof.ssa Melita (Marist College di Poughkeepsie, stato di New York), le cifre dell’italiano negli USA. Raccontiamo le importanti iniziative della Sede Centrale come “Comunicare Dante”, la presentazione del Lessico crociano e il ricordo dell’alluvione di Firenze, 1966. Completano il lavoro lo Scaffale del prof. Onorati e la rassegna delle attività nei Comitati (con anche Settimana della lingua italiana nel mondo e Prima settimana della cucina italiana).

 

  

Apice2016 04Apice 3/2016 si addentra nell’Orlando furioso con un percorso labirintico e creativo, che chiude le celebrazioni dei 500 anni dalla sua prima edizione. Aprendosi sulla poetica del Furioso (prof. Casadei), Apice costeggia i collegamenti con il Don Chisciotte (prof. Ferroni), scoprendo la modernità dell’ironia ariostesca (prof. Rivoletti) e la versione macedone dell’opera (a c. di Grigor Prličev, spiegata dalla prof.ssa Gjurčinova). I coraggiosi che supereranno i mostri del Furioso (prof.ssa Lardo) troveranno la mappa del “viaggio” nel testo disegnata dall’epitome musicale di Vittorio e Michelangelo Nocenzi, in lavorazione. Le immagini ispirate da Ariosto (e sue ispiratrici) le spiegano e illustrano la dott.ssa Caneparo, il prof. Farinella (co-curatore e collaboratore delle due mostre sul Furioso 2016, a Tivoli e Ferrara). A contrappunto, il prof. Paoli riporta il lettore alla preminenza del testo sulle immagini. Il direttore degli Uffizi E. Schmidt e la conservatrice M. Bonazza della Biblioteca ariostea di Ferrara raccontano poi quanto di “furioso” si conserva nelle due sedi. Infine il lettore è al centro di una piazza: gli “parlano” V. Sgarbi, I. Marescotti, R. Pazzi, R. Ceserani e S. Benni. Indicazioni per l’uscita non ce ne sono: come in ogni labirinto che si rispetti ognuno potrà trovare la sua via o perdersi, come tutti quelli che, dal 1516 a oggi, hanno osato esplorare i labirinti dell’Orlando furioso.