Pascoli

Il ciocco

"Giovanni Pascoli ha sempre esercitato i nervi dei critici, che non riuscendo ad assecondarne il volo, ora l’acrobatismo, ora l’autentico estro ed ora l’isteria, hanno rischiato di perdere una delle voci più certe che abbia avuto il mondo intero. E’nei Canti di Castelvecchio che torna grande poeta del novecento. Di questi ascoltiamo Il Ciocco, dove i contadini, come dèi antichi, guardano il mondo delle formiche bruciare. Le immagini che accompagnano i versi sono quelle della villa di Castelvecchio di Barga, carica di carte e ricordi, dove il poeta trascorse gli anni più sereni della sua vita e nel cui giardino è sepolto insieme alla sorella Maria".

Lamberto Lambertini