Pavese

Il vizio assurdo

"Nella stanza numero 346 dell’Hotel Roma di Torino, dove Cesare Pavese si tolse la vita, nella notte tra il 26 e il 27 agosto del 1950, a 42 anni, una donna delle pulizie compie il suo lavoro mattutino. La stanza è stata lasciata come era in quel giorno fatidico. La voce fuori campo evoca i versi composti nei mesi precedenti, uniti nella raccolta: Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, e pubblicati postumi. Alle immagini della stanza si alternano quelle di una Torino autunnale dove la vita prosegue il quotidiano tran tran".

Lamberto Lambertini