Società Dante Alighieri, Palazzo Firenze (Piazza di Firenze 27), Roma
Lunedì 15 maggio ore 18

Presentazione del numero 4/2017 di
LIMES
A chi serve l’Italia
Le cinque ragioni per cui contiamo | Lo scontro USA-Germania rischia di spaccarci? | Come superare il complesso di Peter Pan?

Intervengono
Andrea Riccardi, Presidente Società Dante Alighieri
Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Lucio Caracciolo, Direttore di Limes
Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri

05 08 limesLunedì 15 maggio alle 18, presso la Sede Centrale della Società Dante Alighieri (Roma) sarà presentato il nuovo numero di "Limes" (4/2017), dedicato al ruolo del nostro Paese nel nuovo quadro europeo, a partire dalla domanda “A chi serve l’Italia?”

Con il Direttore di Limes Lucio Caracciolo ne parleranno Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, e Alessandro Masi, Segretario Generale.

La discussione partirà dai tre temi-chiave nei quali si articola la pubblicazione: Italia/Italie, A chi serviamo, La destrutturazione dell’estero vicino, che offrono punti di vista storici, culturali e demografici, considerando i fattori determinanti nell'impasse attuale, e proponendo prospettive sulla contendibilità della nostra economia e “l’incertezza che domina il nostro intorno geografico”, pesando sulle prospettive di rilancio.

Alla domanda-titolo dell’incontro si aggiungerà una questione fondamentale, quella sul ruolo dell’Italia nel Vecchio Continente. Per l'Europa si apre infatti uno scenario che, citando lo stesso Caracciolo ("Otto e Mezzo", 8/5/2017): "...o rischia di disintegrarsi dopo la Brexit, oppure si concentrerà su Francia e Germania". Quale sarà il ruolo italiano in questo quadro così dinamico?

Il prof. Andrea Riccardi, contributore nel numero, dedica il suo intervento alla necessità di creare un "Commonwealth italiano” che possa sviluppare le potenzialità del nostro Paese nelle diverse aree del mondo: “Esiste un’Italia fuori dall’Italia, non solo spontanea o causale, ma realtà significativa con cui promuovere e rinsaldare i legami. Prima di tutto va realizzata una politica linguistica. E poi va messo in opera un circuito italiano al di là dei confini nazionali”. Considerato che “esiste una patria più grande, un’Italia fatta di tanti pezzi di Italia sparsi nel mondo da mettere in rete”, affinché l’Italia possa aspirare a costruire una comunità sulla lingua e cultura italiana deve credere nelle reti che ha, e la prima è la Dante Alighieri, che sin dalla sua fondazione è nata per riunificare pezzi di italianità.
“La missione patriottica della Dante segna – seppur all’interno di una cultura fortemente nazionalistica – il superamento dell’identificazione tra nazione e territorio. La Dante Alighieri si è sempre posta il problema dell’identità italiana e della lingua in rapporto all’emigrazione, anche se oggi tale questione si presenta quasi in termini capovolti…Bisogna alimentare in modo nuovo la riscoperta e la conservazione dei legami con il “mondo italiano”. Ma oggi – problema ieri inesistente – c’è da introdurre migranti e rifugiati che vengono nel nostro Paese, facendoli partecipi della lingua, ma anche dei rudimenti e del lessico di una civiltà.”
“La prospettiva non è solo difendere la lingua italiana, bensì internazionalizzare l’Italia partendo dalla nostra identità …perché prodotti italiani e italiano camminano insieme”.

Altri autorevoli commenti presenti nel numero di "Limes" arrivano infine da Dario Fabbri, Federico Petroni, Massimo Livio Bacci, Giovanni Collot, Stefano Bruno Galli, Giuseppe Berta, Keith Botsford, Alessandro Aresu, Francesco Galietti, Isaia Sales, Piero Messina, Michele Groppi, Carlo Jean, Germano Dottori, Fabio Mini, Bettina Biedermann, Heribert Dieter, Gianni Bulgari, Paolo Costa, Sun Yanhong, Paolo Deganutti, Mattia Toaldo, Mirko Mussetti, Paolo Quercia, Pietro Aleotti.