Il 27 aprile, dalle 10,30, a Palazzo Firenze si svolgerà un dibattito sul rapporto tra cultura e comunicazione, dal punto di vista del mondo dell'informazione, delle regole, delle politiche e del mondo delle istituzioni culturali. L'incontro sarà aperto con i saluti di Giovanni di Peio, presidente del Comitato di Roma della Società Dante Alighieri, e lo animeranno gli interventi di Paolo Conti, giornalista del Corriere della Sera, Antonio Martusciello, commissario AGCOM, Antonia Pasqua Recchia, Segretario generale MiBACT, Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri. Salvatore Italia, Consigliere Centrale della Dante, condurrà i lavori.

La cultura e i suoi valori si legano in modo essenziale ai sistemi di comunicazione che, negli ultimi anni, hanno registrato una significativa evoluzione rispetto al passato. Oggi si adoperano sempre più i termini “progettazione e programmazione culturale”, “valorizzazione”, “marketing culturale”, “prodotti editoriali”. Questi sistemi sono mirati ad una serie di obiettivi quali la conoscenza e il godimento del patrimonio culturale (in particolare quello artistico e paesaggistico), l’identità culturale (il riferimento cioè al patrimonio culturale della propria città, della propria regione, del proprio paese), lo sviluppo economico (il patrimonio culturale inteso come risorsa economica). La comunicazione, tuttavia, deve essere effettuata in modo corretto e funzionale, per non incorrere nel rischio di un’alterazione dei significati più autentici del valori della cultura. In tal senso appare necessario un sistema di vigilanza che deve garantire i processi di comunicazione, evitando negative e dannose distorsioni. Il convegno intende sottolineare gli aspetti principali di un rapporto corretto tra la cultura e la comunicazione.