dialetto

  • A Roma i vincitori del Premio Letterario “Salva la tua lingua locale”

    Si è svolta ieri 9 febbraio la cerimonia di premiazione presso il Campidoglio a Roma. 550 gli elaborati e oltre 220 i partecipanti. Coinvolte 40 scuole e 800 studenti. I contributi audio sono entrati a far parte dell’inventario delle tradizioni italiane “Memoria Immateriale”.
  • Il dialetto è come la focaccia di Altamura. Intervista a Peppe Voltarelli

    Molti musicisti e cantautori italiani hanno scelto, accanto alla fondamentale produzione in lingua italiana, di scrivere anche testi in dialetto. Lo fece Fabrizio De Andrè, con “Creuza de ma’”. Altri scrivevano o scrivono prevalentemente o esclusivamente in dialetto. Tra di loro c’è chi apre spazi di ‘meticciato’ come fece Pino Daniele ibridando la lingua napoletana e l’inglese. Abbiamo trovato tracce anglo-napoletane anche nell’ultimo festival di Sanremo. Segno di vitalità linguistica?