Luca Serianni

  • “Un italiano vero. La lingua in cui viviamo”. Il nuovo libro di Giuseppe Antonelli presentato alla Dante di Roma

    Martedì 29 novembre 2016 a Palazzo Firenze, a Roma, è stato presentato al pubblico della Dante il nuovo libro di Giuseppe Antonelli, edito da Rizzoli, “Un italiano vero. la lingua in cui viviamo”, con gli interventi del regista Francesco Bruni, lo scrittore Paolo Di Paolo e il linguista Luca Serianni.
  • A Palazzo Firenze l’ultimo libro di Emilio Pasquini

    Mercoledì 15 giugno il prof. Emilio Pasquini ha presentato al pubblico il suo ultimo lavoro dantesco: “Il viaggio di Dante. Storia della Commedia”, per Carocci Editore.
  • Comunicare e insegnare Dante. La parola agli esperti

    Parlare di Dante Alighieri in modo nuovo, avvicinarlo al linguaggio delle nuove generazioni, analizzare le sue opere utilizzando i codici dei più moderni strumenti di comunicazione. È la sfida lanciata da Tv2000 e dalla Società Dante Alighieri ad alcuni dei più autorevoli studiosi del Sommo Poeta, che mercoledì 5 ottobre sono stati invitati a Palazzo Firenze a confrontarsi sul tema “Comunicare Dante. Ricerca, letteratura, media”.   In 10 minuti, la parola agli esperti...
  • L'italiano letterario. Poesia e prosa

    L'italiano letterario. Poesia e prosa

    Storia della lingua italiana per immagini, volume 3

    A cura di Giordano Meacci e Francesca Serafini

    "Tentare una storia della lingua della poesia e della prosa nei secoli significa, prima di tutto, condannarsi ha una doverosa mancanza di esaustività. Anche per la natura stessa dell’indagine storico-linguistica, fondata sulla descrittività rigorosa che però non pregiudica – specialmente nel caso della letteratura – una specificità interpretativa filologicamente incentrata sui testi.
    Nelle pagine che seguono, s’è cercato di dare conto della storia di più tradizioni letterarie: attraversando le prime «grammatiche» delle origini – partendo dalla raccolta siciliana, agli albori della codifica poetica iniziale; e dalle impalcature sintattiche fondative del Decameron – per poi oltrepassare tanto le certezze coronate di Dante, di Petrarca e di Boccaccio, quanto i fiumi in piena degli esperimenti allora contemporanei (o immediatamente successivi). Fino alla cinquecentesca ratifica bembiana; e ancora oltre: lungo i secoli di confronto (sempre attivo e proficuo: non si pensi mai avrei stagno paludoso che la lingua, in tutte le sue forme, non conosce ) tra il monumento grammaticalizzato della Tradizione e tutte le pulsioni caotiche parallele loro malgrado. Fino alle disgregazione ottocentesche e alle invenzioni – e alle riscritture – del XX secolo; per poi concentrarci sui testi degli anni Zero". [Dall’introduzione dei curatori]

    Collana: Storia della lingua italiana per immagini [direzione scientifica di Luca Serianni]

    Autore: Giordano Meacci e Francesca Serafini (a cura di)

    Editore: Società Dante Alighieri / Edimond