A 700 anni di distanza dalla composizione della Divina Commedia, la Società Dante Alighieri del Lussemburgo ha voluto ripercorrere il viaggio di Dante nell’Oltretomba portando sulla scena lo spettacolo “Va’ all’Inferno Dante”, realizzato con la collaborazione del gruppo teatrale “Teatrolingua”, formato da 17 attori di 14 nazionalità differenti. Lo spettacolo è stato ospitato giovedì 25 maggio dal teatro Hamlet di Roma, riscuotendo un ottimo successo di pubblico. Per capire meglio il progetto e conoscere le iniziative future del Comitato abbiamo intervistato il Presidente del Comitato, la dottoressa Giovanna Pandolfelli:

Giovedì 25 maggio al teatro Hamlet di Roma è andato in scena lo spettacolo “Va’ all’Inferno Dante”, realizzato dal gruppo teatrale “Teatrolingua”, in collaborazione con il Comitato di Lussemburgo della Società Dante Alighieri. Può raccontarci brevemente lo spettacolo?

A distanza di 700 anni dalla composizione della Divina Commedia, il gruppo Teatrolingua, formato da 22 attori di 16 nazionalità differenti e diretti da Luisella Suberni Piccoli, ha voluto ripercorrere il viaggio di Dante nell’Oltretomba. Ha ritrovato figure mitologiche e personaggi evocati dal Poeta, ma anche protagonisti del mondo d’oggi. E non sono mancate le sorprese: hanno constatato che alcuni peccati non sono più considerati tali, che ne sono emersi di nuovi, che Beatrice è cambiata, che …

Una rivisitazione divertente e leggera, ma allo stesso tempo rispettosa della Divina Commedia, recitata in prosa con qualche citazione di versi tratti dall’originale o … pervenutici dall’Aldilà, con musiche e proiezioni create espressamente per lo spettacolo.

Quali sono state le maggiori difficoltà linguistiche incontrate dagli attori durante le prove dello spettacolo?

Gli attori hanno indubbiamente incontrato difficoltà a memorizzare le citazioni dantesche che Luisella Suberni Piccoli ha voluto inserire nella sua rivisitazione per mantenere il profumo della Divina Commedia. Il testo è comunque soprattutto in prosa e ciò ha facilitato la preparazione e la comprensione dell’opera.

In che modo si lavora per preparare uno spettacolo in italiano che mette insieme un cast composto da attori che parlano una tale varietà di lingue diverse?

E’ un lavoro durissimo ma piacevolissimo ed arricchente. Si parte dal presentare l’autore scelto e l’epoca in cui è vissuto, poi si passa all’opera da rappresentare con la conseguente analisi dei personaggi e degli eventi narrati. Distribuiti i ruoli, si legge il copione, curando la pronuncia e l’intonazione delle singole battute. Infine si comincia a memorizzare, a curare la prossemica, a controllare la voce … Contemporaneamente si pensa alla scenografia, ai costumi, alla musica, alla grafica … E si festeggia spesso assieme, per commentare, per trovare nuove idee e per godere dell’amicizia e dell’interculturalità.

Può raccontarci la storia del progetto “Teatrolingua”?

E’ nato con l’intenzione di utilizzare il teatro come strumento didattico per approfondire la conoscenza della lingua e della cultura italiana. Si è partiti con piccole rappresentazioni presentate nel teatro della scuola dove insegna Luisella Piccoli, l’“Institu National des Langues” di Lussemburgo, per arrivare a dei veri e propri spettacoli della durata di 2 ore e con un pubblico di 500 persone, presentati in teatri prestigiosi della città di Lussemburgo o di altre città come Bruxelles, Firenze, Venezia, Torino, Trieste, Reggio-Emilia.

In passato Teatrolingua ha portato in scena opere di Pirandello, De Filippo, Ginzburg, Tofano, Garinei e Giovannini, Goldoni, nonché trasposizioni teatrali fatte da Luisella di opere come “La coscienza di Zeno”, “L’Orlando furioso”, “Il Decameron” o opere ideate sempre da Luisella come “Il capitano e i suoi eroi. Vita, avventure e disavventure di Emilio Salgari” o “Gian Burrasca, Franti e Pinocchio contro tutti”. (vedi: www.teatrolingua1.blogspot.com)

Quali sono i progetti culturali del Comitato in programma nei prossimi mesi?

Il Comitato di Lussemburgo sostiene con molto interesse le attività teatrali in lingua italiana sul territorio, pertanto già da tempo ha un progetto di collaborazione che si rinnova ogni anno con la compagnia teatrale amatoriale “Il Sipario”, che ha di recente animato due serate interessanti incentrate sul tema della donna nella nostra società. Per i prossimi mesi intendiamo collaborare con “Il Sipario” ad un progetto in commemorazione del grande Toto' specialmente per farlo conoscere alle giovani generazioni italiane residenti sul territorio.

Inoltre, per la prima volta quest'anno abbiamo ospitato un professore di filosofia della Scuola Europea per parlare di Donne e filosofia e l'argomento ha suscitato molto interesse sia tra il pubblico adulto che tra quello più giovane. Intendiamo per il prossimo futuro proseguire la collaborazione su temi filosofici.

Altro filone cui teniamo molto è quello dell'eccellenza culinaria italiana: infatti, dopo aver presentato con successo un excursus sulla storia dei gelatai italiani all'estero, a giugno presenteremo la storia del caffè.

In ottobre, sebbene la programmazione non sia ancora definita, abbiamo intenzione di commemorare il 3 ottobre, giornata in ricordo di uno dei primi grandi naufragi avvenuti al largo delle coste siciliane. In questa occasione è nostra intenzione proporre la lettura di testi ed eventualmente esplorare la possibilità di collaborazione con un'associazione siriana presente sul territorio.

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