Dal 19 al 21 luglio nelle Valli del Pasubio

Si celebrerà nelle giornate del 19, 20, 21 luglio la commemorazione ufficiale del centenario della Grande Guerra sul Monte Pasubio con interventi di importanti cariche istituzionali e degli sponsor che hanno permesso la realizzazione di un evento di rilevanza internazionale. L'artista Marco Nereo Rotelli e l'architetto Carlo Costa, direttori del progetto inaugurale, hanno elaborato, in sintonia e stretta collaborazione con il sindaco di Valli del Pasubio, Armando Cunegato, un variegato programma, che prevede un incontro fra le arti per diffondere un messaggio di solidarietà e dialogo tra i popoli. Coordina la manifestazione l'architetto Elena Lombardi, direttrice dell'associazione culturale Art Project, che curerà tutti gli aspetti organizzativi.

Tra gli appuntamenti più importanti si segnala la grande scultura “Prima Pietra” dell’artista maestro della luce Marco Nereo Rotelli, il suggestivo e inedito concerto “omaggio alla grande Guerra” di Paolo Fresu che accompagnerà la performance luminosa di  Rotelli.

Segnaliamo poi le istallazioni luminose all’interno delle buie gallerie che furono scavate all’epoca, lastre in pietra dolomitica collocate all'ingresso della Strada delle 52 Gallerie. Da non perdere la proiezione di un docu-film girato nei luoghi della guerra dal regista Matteo Raffaelli con protagonista Peppe Servillo.

Valli del Pasubio, assieme ai comuni limitrofi di Posina e Recoaro, è oggetto di un piano di recupero territoriale denominato VA.PO.RE, diretto dall' architetto Carlo Costa. In questo contesto, che ha come obbiettivi il recupero e il mantenimento dell'aspetto paesaggistico-ambientale dell'area, si inserisce il progetto artistico 'Via Pasubio', curato da Marco Nereo Rotelli.

Tutti gli eventi programmati per la commemorazione ufficiale della Grande Guerra sono in stretta relazione con questo percorso in essere dal 2012, nato e ideato seguendo la linea comune del rafforzamento dell'identità locale.

Al concetto di commemorazione si affianca dunque la volontà intrinseca nel progetto  di una produzione culturale, intesa e concepita come spinta verso il futuro, capace di aprire e generare una nuova dimensione etica ed estetica.