«Il paese non si vedeva arrivando, perché scendeva e si snodava come un verme attorno ad un’unica strada in forte discesa, sullo stretto ciglio di due burroni, e poi risaliva e riscendeva tra due altri burroni, e terminava sul vuoto»: così Carlo Levi descriveva Aliano.
Ottant’anni dopo il confino in terra lucana del medico scrittore-pittore, il paesino è diventato ben più visibile – anche mediaticamente – proprio grazie al soggiorno dell’autore del “Cristo si è fermato ad Eboli”, lì sepolto, e al parco letterario che ne porta il nome, oltre al festival “La Luna e i Calanchi” e al grande impegno che l’amministrazione comunale in questi ultimi anni ha messo in campo. Le premesse per sognare di diventare, tra provocazione e grande ambizione, Capitale della Cultura italiana nel 2018
 
Assieme ad altre città più o meno grandi, come Palermo, Comacchio e Ostuni, che si sono già candidate nelle settimane scorse, il Comune di Aliano ha ufficialmente inviato il dossier di candidatura al Focus Point “Capitale della Cultura” del Ministero dei Beni Culturali.
 
 La struttura responsabile per l’elaborazione e promozione del progetto, per la sua attuazione e per il monitoraggio dei risultati è il Parco Letterario “Carlo Levi” Scarl, nella persona del presidente, legale rappresentante, Antonio Colaiacovo, mentre la Struttura di progetto che ha redatto le 60 pagine di Dossier è composta da Giuseppe Serra, Domenica Maria Rinaldi, Pietro Dilenge, Luigi Bubbico, Lodovico Alessandri, Angelo Colangelo, Nicola D’Imperio, Franco Arminio, Gaetano De Luca, Cristina Florenzano e Giovanni Risi.
 
Del Comitato promotore fanno parte tra gli altri Luigi De Lorenzo, da poco riconfermato sindaco di Aliano (presidente), da Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata e Stanislao de Marsanich, presidente Rete Nazionale de I Parchi Letterari, che commenta con entusiasmo: "Tutta la rete de I Parchi Letterari sostiene con entusiasmo questa candidatura. Il Borgo e la Comunità di Aliano, che ospitano e rendono vivace il Parco Letterario Carlo Levi, sono motivo di orgoglio per tutti noi. Dal Nord al Sud Italia, Aliano ha aiutato a sviluppare tutta la nostra rete ed è per tutti noi un esempio di costanza, originalità, serietà, qualità e innovazione. Un esempio visto con favore anche all’estero dalle comunità italiane e tutta la rete della Società Dante Alighieri".
 
 
La richiesta è incentrata sul programma di Aliano "TerrACreativA" con la corposa offerta culturale attivata negli anni, che ha portato Aliano a investire in strutture ricettive e sulle potenzialità del territorio come il parco dei calanchi.
    L'offerta culturale, consolidatasi con il Premio letterario intitolato a Levi, ha investito nel Parco letterario e in una rete museale che spazia dalle opere leviane, al presepe di Franco Artese e a quello di Paul Russotto, a quello della civiltà contadina. A questi si aggiungono il patrimonio del centro storico, il carnevale alianese e il "festival di paesologia" diretto da Franco Arminio. 
 
Un borgo con poco più di 1.000 abitanti, protagonista, grazie alla cultura, di un grande riscatto sociale. Un sogno che potrebbe avverarsi, chissà, un anno prima che si realizzi quello di Matera 2019...
 
Per maggiori informazioni sul Parco Letterario Carlo Levi: http://www.parchiletterari.com/parchi/levi_aliano/index.php