Un Festival che parla di migrazioni, di grandi esodi e di spostamenti individuali, narrati ed interpretati attraverso il filtro della letteratura, capace di raccontare i profili di chi ha riportato nei linguaggi narrativi le storie di improvvisi mutamenti e contaminazioni culturali. Si aprirà a Palermo il prossimo mercoledì 7 ottobre il “Festival delle Letterature Migranti”, che coinvolgerà, fino a domenica 11 ottobre, autori, narratori e protagonisti delle migrazioni che in questo inizio di millennio stanno ridisegnando la geografia umana del mondo attraverso una globalizzazione imprevista, immaginata in termini economici e tecnologici, ma che invece sta ridefinendo le culture attraverso fenomeni di migrazioni e spostamenti di intere popolazioni. Il festival siciliano racconterà come imprevisti e sorprendenti siano anche i modi e i luoghi del racconto dei fenomeni che abbiamo sotto gli occhi: dalla narrativa al reportage, dal cinema al documentario, dai blog ai tweet senza rinunciare alla testimonianza diretta, al teatro, al “cuntu”, il racconto orale e fisico che è patrimonio di tutto il Sud del mondo. Il festival intercetterà anche altre “migrazioni”, quelle che consumiamo grazie alla letteratura, alla conoscenza e che oggi, grazie alle tecnologie della comunicazione, ci permettono un rapporto istantaneo con realtà e latitudini culturali sino a ieri estranee e marginali. Il programma intende coinvolgere anche scuole, istituti culturali, archivi, teatri e musei di Palermo, città protagonista del Festival, che nella sua lunga storia ha saputo cogliere dagli apporti degli altri identità e ricchezza.
C’è da aspettarsi, dunque, cinque giorni ricchi di protagonisti profondamente attenti ed inseriti nelle contraddizioni della modernità, chiamati a Palermo per mettersi in dialogo, per confrontarsi, e che porteranno il bagaglio delle esperienze, delle appartenenze, delle identità spesso in aperto contrasto.
La direzione artistica sarà del giornalista e scrittore Davide Camarrone e l’iniziativa coinvolgerà dieci differenti cornici di magnifici palazzi del centro storico (dal Museo Internazionale delle Marionette “A. Pasqualino” all’Archivio storico comunale, da Palazzo Branciforte al Teatro Massimo e Teatro Biondo), che ospiteranno due programmi paralleli: “Le parole”, dialoghi tra scrittori ed esperti del settore che coinvolgeranno attivamente il pubblico, e “Suoni e immagini”, ricco calendario di appuntamenti con performance e spettacoli teatrali, concerti e rassegne audiovisuali. Grandi nomi e piccole storie, associazioni, istituzioni e organizzazioni umanitarie attive sul tema dei migranti e della coesione sociale daranno vita ad una lunga festa, nata con l’obiettivo di riflettere sul mondo contemporaneo e dare al futuro un volto più gioioso.
Tra gli ospiti della rassegna si segnalano Meir Shalev, Pap Khouma, Philippe San Marco, Alessandro Dal Lago, Santino Spinelli, Emma Dante, Regis De Sa Moreira e Yasmina Khadra.