Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
Il manifesto del libero lettore
di Alessandro Piperno
Mondadori
156 pagine, € 18,50
 
"I libri sono strumenti di piacere, come la droga, l'alcol, il sesso, non il fine ultimo della vita." Questo l'assunto da cui muove Il manifesto del libero lettore. Un grido di gioia, un'invocazione al capriccio, alla voluttà, ma anche all'indolenza e all'insubordinazione: perché leggere è un vizio, mica una virtù; diritto, intima necessità, non certo un obbligo istituzionale. Ecco chi è il libero lettore: un individuo un po' strambo, allo stesso tempo credulone e diffidente, squisito e volgare, sentimentale e cinico, devoto e apostata; un rompiscatole che diffida della gente ma ha un debole per i personaggi, che alle fauste bellezze della natura preferisce le gioie segrete della fantasia, convinto com'è che non c'è verità senza eleganza, né arte senza rigore. È così che Alessandro Piperno ripercorre la storia di un precoce amore mai venuto meno, quello per i romanzi, lungo le rotte tracciate da otto giganti della narrativa universale: Austen, Dickens, Stendhal, Flaubert, Tolstoj, Proust, Svevo, Nabokov. Affrontandoli "con amore, certo, ma senza alcun ossequio, con il piglio del guastafeste ansioso di svelare i segreti del prestigiatore". Del resto, il genio letterario è un mago spregiudicato e immaginifico. Jane Austen ha creato dal nulla un genere tutto suo, tra fiaba e romanzo, che non smette di incantarci; l'arte di Tolstoj di introdurre i personaggi non ha precedenti né epigoni all'altezza; l'ossessione di Proust per i tempi verbali illustra come nient'altro la dedizione a un passato irrecuperabile.
 
Alessandro Piperno è nato a Roma nel 1972. Insegna Letteratura francese a Tor Vergata. Nel 2005 ha pubblicato per Mondadori Con le peggiori intenzioni, il suo primo romanzo. È inoltre autore di Il demone reazionario. Sulle tracce del Baudelaire di Sartre (Gaffi, 2007) e Contro la memoria (Fandango, 2012). Nel 2010 è uscito da Mondadori Persecuzione, che in Francia è stato finalista ai premi Médicis e Femina e ha vinto il Prix du Meilleur livre étranger e che, insieme a Inseparabili (premio Strega 2012), dà vita al dittico Il fuoco amico dei ricordi (pubblicato in unico volume nel 2016). Nel 2013 è uscita una raccolta di racconti rivisti e ampliati, Pubblici infortuni, e nel 2016 il romanzo Dove la storia finisce, entrambi editi da Mondadori.
 
 
Attacco all’arte. La bellezza negata
di Simona Maggiorelli
L’asino d’oro edizioni
18 euro, 159 pagine
 
La bellezza e la ricchezza espressiva dell’arte rupestre del Paleolitico è stata a lungo negata, tanto che lo scopritore di Altamira fu accusato di truffa. «La creatività è di dio», dicevano i religiosi. «I nostri avi non potevano avere un’arte così raffinata », sostenevano i positivisti annullando la fantasia delle prime artiste. Con autorevoli studiosi, da Clottes a Tattersall, e con il fondamentale contributo di Fagioli, Attacco all’arte è un viaggio attraverso epoche fra loro lontane in difesa del linguaggio silenzioso e universale delle immagini. Con l’antichista Ronchey, lo scopritore di Ebla Matthiae e il poeta siriano Adonis, l’autrice indaga l’iconoclastia cristiana e le devastazioni dell’Isis, individuando nella ‘diffidenza’ verso le immagini un tratto comune ai tre monoteismi. Non usano picconi come i wahhabiti, ma svendono il patrimonio storico-artistico e lo lasciano andare in malora: accade in Italia, dove il sistema di tutela negli ultimi quarant’anni è stato attaccato da politiche iperliberiste. A denunciare il tradimento dell’articolo 9 della Carta sono storici dell’arte, archeologi, urbanisti, da Settis e Montanari a De Lucia. Allargando lo sguardo al sistema internazionale del contemporaneo, infine, si prende in esame la ‘finanziarizzazione’ dell’arte che sembra aver prodotto una nuova forma di iconoclastia. Nella cosiddetta ‘società delle immagini’, in un mainstream che ancora risente del Postmoderno, non c’è spazio per la ricerca sulle immagini con un contenuto.
 
Simona Maggiorelli è una giornalista professionista. Ha lavorato nei quotidiani “Liberazione”, “Il Giornale”, “La Nazione” ed “Europa”, come critico d’arte e cronista culturale. Dal 2002 nella redazione di “Avvenimenti” e dal 2006 a “Left”, occupandosi di cultura e scienza. Ha diretto la rivista “Teatro da Quattro Soldi” e ha collaborato con “La Rinascita della sinistra”, “Hystrio”, “East”, “Babylon Post” e altre testate.Tra i suoi libri: Tragicamente, sul teatro di Alfonso Santagata (2002) e con N. Garrone, F. Tei e altri, Il teatro comico toscano (2001). Ha collaborato a La danza del drago giallo (2003) e ad Arte senza memoria (2007) di D. Fargnoli. 
 
 
Il viaggio sulla luna
di Marco Ghione
Città del silenzio edizioni
20 euro
 
Visitare il “pianeta d’argento”, conquistare il silenzioso globo che rischiara ogni notte, è stato il sogno dell’uomo di età moderna. Tra Cinque e Settecento, infatti, dall’epoca delle grandi scoperte geografiche al secolo dei Lumi, scrittori, scienziati, uomini di fede e di cultura hanno tentato in ogni modo di concretizzare questa inafferrabile visione.
Grazie a un lungo e minuzioso lavoro di ricerca, Marco Ghione racconta la loro storia e illustra le soluzioni tecniche che tanti, eccezionali cittadini della Repubblica delle Lettere hanno elaborato per trasformare l’impossibile in realtà, dalle macchine volanti di Cyrano de Bergerac e Francis Godwin alle creature soprannaturali fantasticate da Keplero e Kircher.
Intanto, scienziati e astronomi andavano puntualmente definendo le prime riproduzioni attendibili della superficie lunare, con una nomenclatura sistematica che, a partire dall’Almagestum novum di Giovanni Battista Riccioli, è giunta fino ai giorni nostri, all’impresa dell’Apollo 11 e allo sbarco sulla luna.
 
MARCO GHIONE, laureato in Giurisprudenza e specializzato in Storia e didattica dei beni culturali, collabora con le cattedre di Storia del pensiero scientifico e Storia della scienza nell’età dell’Illuminismo presso l’Università di Genova.
Le sue ricerche vertono sulla storia intellettuale e scientifica dell’età moderna, con particolare riguardo all’evoluzione del pensiero medico e biologico.
È autore, con Paolo Aldo Rossi, del volume Il figlio della strega (Virtuosa-Mente, 2015), incentrato su aspetti meno noti della vita di Johannes Kepler.