CampoSud, a cura di Giulia Palomba e Maria Paola Zedda con il supporto scientifico di Alessandra Marchi, è un progetto "visionario". Il sito dell'iniziativa così lo descrive "un’isola di azione e di pensiero, temporanea e autonoma, dove artisti, curatori, filosofi e pensatori sono invitati a indagare la tensione tra dimensione estetica e praxis e a riflettere sulla relazione tra pratiche artistiche, curatoriali e politiche nell’arte contemporanea."

Si tratta di un ampio intervento artistico e culturale organizzato a Cagliari, tra 7 settembre e 1° ottobre, tra Musei Civici e Teatro Massimo, per connettere diverse prospettive multidisciplinari e "condividere pratiche artistiche che riflettono sulle nuove questioni meridionali, dalle questioni di genere ai flussi migratori e al tema dei confini. Il "global south" e le nuove pedagogie sperimentali", secondo le parole di M. P. Zedda nel corso della rassegna stampa di presentazione dell'iniziativa.

Tra 7 e 10 settembre, in particolare, sono previsti proiezioni e performance, concerti e laboratori a cura di operatori culturali e artisti che contribuiscono al progetto, con l'attenzione puntata sul superamento delle teorie per raggiungere pratiche concrete.

Arte, politica, attivismo nell'ambito delle categorie gramsciane e relative riflessioni sono tutte interrelate. "Ci hanno aiutato - ha detto Alessandra Marchi - ad articolare un progetto così visionario che a metterlo in pratica". Nella speranza di restituire Gramsci in nuove forme e visioni.

Tra le iniziative (anche pragmatiche) c'è anche un invito: "Crea il giardino gramsciano". Il "Giardino Gramsciano partecipato: Coltivare comunità" si riferisce a un passaggio di una delle Lettere dal Carcere: “11 luglio 1929 (…) Il ciclo delle stagioni, legato ai solstizii e agli equinozii, lo sento come carne della mia carne; la rosa è viva e fiorirà certamente, perché il caldo prepara il gelo e sotto la neve palpitano già le prime violette.”

Tra martedì 5 e venerdì 8 settembre è possibile contribuire alla creazione collettiva di questo giardino gramsciano portando una pianta di mirto, salvia, rosmarino, lavanda, helicrysium italicum, santolina corsica, gaura, erbacee o rose rosse. Qui le indicazioni per partecipare.

"Il Giardino Gramsciano si sviluppa attraverso pratiche di resistenza e di comunità. Porta la tua pianta e abbi cura del complesso organico in cui cresce." Il Giardino Gramsciano è un'opera pubblica dell’artista Andreco per aggregare la partecipazione degli abitanti, temporanei e residenti, dell'isola di Antonio Gramsci. Per informazioni → Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CampoSud è sostenuto dal Comune di Cagliari, Fondazione di Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione Sardegna Film Commission. Con il supporto di Iper Montebello spa, Istituto A. Gramsci di Cagliari, Consorzio Fidi FinSardegna, Sardex.net, Sgaravatti Group

Fonte: stampa e sito di progetto


vn