Torna il Campionato di Calcio (la “Serie A”) e milioni di tifosi ed appassionati del pallone del nostro Paese riaccendono i loro entusiasmi per i colori ed i beniamini delle loro squadre. 
 
Il “tormentone” di questi primi giorni di partite è la cosiddetta “moviola in campo” o VAR, acronimo inglese di Video Assistant Referee. A proposito, si dice “la” VAR o “il” VAR? Nell’attesa che i linguisti si pronuncino, questa tecnologia aiuta l’”arbitro" ed i “guardalinee", con l’aiuto della tv a "bordo campo", a decidere su situazioni complicate che l’occhio umano non riesce sempre e scorgere, come ad esempio un "fallo di mano" in “area di rigore", un “fuorigioco", un "fallo non visto" etc…
Tutti termini, questi, che, nati nel mondo del calcio, hanno poi preso largo nell’uso della vita quotidiana.
Chi non ha mai commesso un “fallo di reazione o frustrazione”, o ha raggiunto un ottimo risultato in “zona Cesarini”, o è riuscito a sbrogliare una brutta situazione salvandosi “in calcio d’angolo”.
In inglese “goal” significa traguardo, meta. In italiano diciamo “rete”, termine forse più appropriato quando la palla oltrepassa la linea e gonfia appunto la rete della porta!
 
Il calcio cambia e cambiano anche gli attori in campo.
Chi dirige la squadra da noi si chiama “Allenatore”, mentre all’estero “mister” o “trainer”. Ma il bravo allenatori è anche un bravo “mental coach”, quindi questa figura “allena” sia le gambe che le menti, no?
Il “calciatore" è colui che calcia il pallone. La “squadra” non è lo strumento per disegnare linee rette, ma l’11 di calciatori mandati in campo, secondo le regole del calcio internazionale.
 
Anche il modo di fare goal-rete ha una terminologia tutta particolare. Si può farlo in “rovesciata”, “di testa”, “di collo piede”, o finemente “di tacco”. 
Si può segnare “di rigore” o “su punizione”. Di “contropiede” (quanti di noi prendono "di contropiede" le situazioni!) o secondo una precisa “azione” studiata allenamento dopo allenamento.
Anche i ruoli hanno nomi propri, a seconda del ruolo in campo e dal particolare estro: portiere, terzino, difensore, mediano, centrocampista, ala, fantasista, attaccante, mezzala. Che fantasia!
 
E dopo tutte queste parole vi auguriamo buon campionato a tutti, facendo "il tifo" (sperando di non ammalarci...) soprattutto per chi difende i colori dell’Italia. E quindi "Forza Azzurri” !!
 
di Valerio De Luca
Redazione Società Dante Alighieri