Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!

Breve guida alla sintassi italiana
di Francesco Bianco
Franco Cesati Editore
€12.00, 132 pagine

A me mi si può dire? In bicicletta è complemento di mezzo o di modo? Il soggetto è colui che compie l’azione? Che cos’è una dislocazione a destra?
Sono molte le domande che ci poniamo sulla sintassi dell’italiano, da quelle più semplici a quelle più complesse, alle quali non è sempre facile trovare una risposta soddisfacente.
La Breve guida alla sintassi italiana nasce con l’obiettivo di fornire un quadro chiaro, semplice e scientificamente aggiornato: i quattro capitoli del volume, corredati da centinaia di esempi e da un glossario finale, orientano insegnanti, studenti e semplici appassionati di lingua attraverso le strutture sintattiche dell’italiano scritto e parlato.

Francesco Bianco ha insegnato linguistica italiana presso l'Università degli Studi di Macerata. Ha ricoperto l'incarico di responsabile dei programmi accademici presso il Paris College of Art. Dal settembre 2013 è visiting professor presso la Filozofická fakulta dell'Università "F. Palacký" di Olomouc, in Repubblica Ceca.
Fa parte del comitato editoriale della collana di Studi linguistici e di storia della lingua italiana presso l'editore Aracne di Roma. Collabora con Repubblica.it e con altri quotidiani e periodici cartacei e telematici.

 

Dante Leggero
di Marco Veglia
Carocci
pp. 200, €18,00

Il tempo della «visione» – collocato in anticipo rispetto alla fase culminante della vita politica del poeta (che si snodò dal maggio 1300 all’autunno 1301 e che fu coperta nella Commedia da un velo di impenetrabile silenzio) – consente di riaprire il dossier della genesi dell’opera. Perché Dante, in esilio, volle retrodatare il viaggio rispetto alla sua responsabilità nel governo di Firenze? La primavera giubilare, messa di norma a frutto per storicizzare gli interlocutori del viandante e le sue profezie, torna allora preziosa per comprendere i fatti che, dal priorato di Dante (dal 15 giugno al 14 agosto seguenti), portarono alla stesura del poema. In pochi giorni egli visse, con un senso di tripudio e di predestinazione, gli eventi che sarebbero divenuti le coordinate temporali del suo cammino: il trentacinquesimo anno, il decennale della morte di Beatrice e la guida della città. Presto, tuttavia, sarebbe cominciata la fase più drammatica di quell’esperienza, che avrebbe condotto al confino dei capiparte Bianchi e Neri (tra i primi, vi fu anche il suo amico prediletto Guido Cavalcanti) e, via via, al bando del 1302. Il traviamento simboleggiato dalla selva, dove Dante sceglie la controfigura salvifica di David, riceve allora una nuova luce in questa prospettiva. Dalla gravezza della storia ci troviamo così a seguire il cammino di un Dante leggero, che, da Firenze, approda al luminoso fulgore della «candida rosa».

Marco Veglia insegna Letteratura italiana all’Università di Bologna. Per Carocci ha scritto “AUGUSTO MURRI. Il cammino del vero” e “Rime e ritmi”.

 

Rondini d'inverno. Sipario per il commissario Ricciardi
di Maurizio de Giovanni

Einaudi

pp. 368, € 19,00

Il Natale è appena trascorso e la città si prepara al Capodanno quando, sul palcoscenico di un teatro di varietà, il grande attore Michelangelo Gelmi esplode un colpo di pistola contro la giovane moglie, Fedora Marra. Non ci sarebbe nulla di strano, la cosa si ripete tutte le sere, ogni volta che i due recitano nella canzone sceneggiata: solo che dentro il caricatore, quel 28 dicembre, tra i proiettili a salve ce n'è uno vero. Gelmi giura la propria innocenza, ma in pochi gli credono. La carriera dell'uomo, già in là con gli anni, è in declino e dipende ormai dal sodalizio con Fedora, stella al culmine del suo splendore. Lei, però, cosí dice chi la conosceva, si era innamorata di un altro e forse stava per lasciarlo. Da come si sono svolti i fatti, il caso sembrerebbe già risolto, eppure Ricciardi è perplesso. Mentre il fedele Maione aiuta il dottor Modo in una questione privata, il commissario, la cui vita sentimentale pare arrivata a una svolta decisiva, riuscirà con pazienza a riannodare i fili della vicenda. Un mistero che la nebbia improvvisa calata sulla città rende ancora piú oscuro, e che riserverà un ultimo, drammatico colpo di coda.

Maurizio de Giovanni nasce nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005 vince un concorso per giallisti esordienti con un racconto incentrato sulla figura del commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Il personaggio gli ispira un ciclo di romanzi, pubblicati da Einaudi Stile Libero, che comprende Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia, Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore), In fondo al tuo cuore e Anime di vetro. Nel 2012 esce per Mondadori Il metodo del Coccodrillo (Premio Scerbanenco), dove fa la sua comparsa l'ispettore Lojacono, ora fra i protagonisti della serie dei Bastardi di Pizzofalcone, ambientata nella Napoli contemporanea e pubblicata da Einaudi Stile Libero. Nel 2014, sempre per Einaudi Stile Libero, de Giovanni ha pubblicato anche l'antologia Giochi criminali (con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli). Nel 2015 è uscito per Rizzoli il romanzo Il resto della settimana.