La radio è fatta di racconti: storie, notizie, dialoghi. Tutto è racconto, voce e immaginazione. Letture di grandi opere spopolano nelle radio, anche con testi scritti appositamente per il formato radiofonico (streming, podcast o letture in diretta). Un esempio di "storytelling" ce lo offre la trasmissione "Pascal", che va in onda su Radio2, con racconti come questo: "Cosa vedo dalla finestra della cucina", andato in onda il 12 aprile e ispirato a un lungo e pluripremiato racconto americano ("The living room"). Inizia così: «"Una sera, entrando nel soggiorno dell’appartamento in cui vivo, mi sono accorta che dalle tre finestre che danno sui giardini, dietro la casa, dall’altra parte della stradina c’era una finestra illuminata che non avevo mai notato prima. Per 15 anni quella finestra non è neppure esistita per me, ed adesso non riesco a pensare ad altro.” Siamo a New York, nella grande e modernissima New York, e una donna scopre di avere una specie di cinema esclusivo a portata di finestra, per 24 ore al giorno, che proietta una storia soltanto per lei...»

Ad una celebre raccolta di storie, quelle scritte da Giambattista Basile nella prima metà del Seicento napoletano (Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille, 50 fiabe in lingua napoletana) si è ispirato il titolo della seconda edizione del corso di aggiornamento dedicato dalla Comunità italofona della Rai ai "raccontatori" radiofonici.

"Lo cunto de li cunti. La strategia della narrazione radiofonica" si è svolto a Roma, in due giornate sul raccontare alla radio, nelle sue varie e numerose declinazioni. Questa è "una modalità comunicativa centrale nel flusso quotidiano dei programmi", dicono gli organizzatori. Anche leggere una notizia, per esempio, richiede la capacità di controllare la voce e di dare espressività alle cose che si dicono.

Da questi e altri spunti è partito il seminario (il secondo di questo tipo) con i saluti introduttivi del Presidente della Comunità radiotelevisiva italofona Dino Balestra, che ha presentato le linee guida del seminario. Subito dopo di lui, il prof. Enrico Menduni (docente nell'Università di Roma Tre) ha illustrato "l’eterna capacità della radio di rinnovarsi e di rimanere “il medium” per eccellenza". Sono seguite le "narrazioni" di Ilaria Sotis (RAI Radio1), Tiziano Bonini (RAI Radio2) e Anna Maria Giordano (RAI Radio3). Il tema della narrazione radiofonica è stato approfondito nella narrazione come testimonianza, visione del mondo, rapporto tra fatti e notizie, rapporto tra narratore e pubblico, tutto secondo il ruolo del servizio pubblico. Presente anche Franco Siddi, Consigliere di amministrazione RAI, da sempre interessato alla diffusione dell'italofonia via radio. Nella seconda giornata i lavori hanno assunto un carattere operativo, con l’ascolto di esempi di narrazione dalle TecheRai. L'ascolto è stato condotto da Tiziano Bonini che ha proposto la "visione" del racconto radiofonico e le sue modalità di narrazione.

Durante i lavori, ogni partecipante ha presentato contributi per la prossima realizzazione della coproduzione radiofonica della Comunità radiotelevisiva italofona: "Dal centro alle periferie", con tutte le emittenti presenti, che la metteranno in onda a partire dal prossimo mese di giugno.

Hanno partecipato: Osservatorio Balcani e Caucaso, PBS Malta, Radio Argentina al exterior Buenos Aires, Radio Capodistria, Radio Colonia, Radio ICN New York, Radio Fiume, Radio RAI, RAI Alto Adige, RAI Friuli Venezia Giulia, RAI Sardegna, RAI Sicilia, RAI Trento, Radio Tunisi, Radio Vaticana, RSI Svizzera italiana e RTSH Albania.

La Lingua Batte, programma di Giuseppe Antonelli, ha dedicato all'iniziativa un'intera puntata, nella quale è stato intervistato Enrico Menduni (giornalista, scrittore e docente di Culture e Formati della Televisione e della Radio all’Università Roma Tre) e la studiosa Enrica Atzori ha presentato il suo ultimo libro La Lingua della radio in onda e in rete (Franco Cesati Editore).

Cristina Faloci ha poi intervistato Tiziano Bonini (ricercatore in Linguaggi dell’arte e dello spettacolo all’Università IULM, dove insegna Comunicazione radiofonica), autore e curatore di volumi come La radio in Italia. Storia, mercati, formati, pubblici, tecnologie (Carocci Editore, 2013).

In chiusura Daniela Marcheschi, docente e studiosa di letteratura italiana, curatrice per i Meridiani Mondadori delle Opere di Giuseppe Pontiggia, ha parlato delle lezioni di scrittura di Giuseppe Pontiggia in Dentro la sera. Conversazioni sullo scrivere (Belleville, 2016)

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Il sito della Comunità italofonaIl sito della Comunità italofona della Rai.

Fonti: comunicato stampa e siti Rai.

Crediti per l'immagine di copertina 

vn