Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
Sognare l'Europa 
di Papa Francesco
Con saggi di Lucio Caracciolo e Andrea Riccardi  
Lapislazzuli EDB
10 euro, 112 pagine
 
Il primo pontefice sudamericano della storia ha mostrato di avere molto a cuore i destini dell'Europa e ben chiari i suoi compiti. Il volume propone tre testi di papa Francesco: i discorsi al Consiglio d'Europa e al Parlamento europeo (25 novembre 2014) e quello pronunciato in occasione del Premio internazionale Carlo Magno, conferitogli il 6 maggio 2016. A 60 anni dalla firma del Trattato di Roma (25 marzo 1957), Lucio Caracciolo e Andrea Riccardi accompagnano questi interventi con un proprio contributo di taglio geopolitico ed ecclesiale. 
 
Lucio Caracciolo è direttore della rivista di geopolitica Limes, che ha fondato nel 1993, e della Eurasian Review og Geopolitics Heartland, nata nel 2000. È considerato uno dei massimi esperti italiani di geopolitica.
Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri dal 2015, ordinario di Storia contemporanea e noto studioso della Chiesa cattolica, editorialista del Corriere della Sera e Avvenire, autore di numerosi saggi, è il fondatore della Comunità di Sant'Egidio. È stato ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione del governo Monti.
 
 
Don Ponzio Capodoglio
di Giorgio Pressburger
Marsilio
19 euro
 
Nel momento in cui la Romania ancora socialista, in base a un accordo internazionale poco pubblicizzato, lo “vende” alla Germania Federale in quanto cittadino di supposte origini sassoni (ad onta delle varie versioni del suo cognome, che sembrano rimandare piuttosto all’area mediterranea), il nobile spiantato e ingegnere Ponzio Capodoglio, allampanatissimo, viene preso da un’insana mania: vuole conoscere, a tutti i costi, le proprie origini. Comincia così – in compagnia dell’enorme moglie Sieglinde e del gatto Fiocco di Neve, e inseguito (e talvolta preceduto) dall’ambiguo spione-letterato Negrescu – una quantità di viaggi ed esplorazioni che lo portano ai quattro angoli del mondo: rimedierà delusioni, arresti, sguaiate derisioni, espulsioni, bastonate, denunce. E alla fine concluderà che quello dell’origine altro non è che un mito maligno, foriero solo di guai.
Appoggiandosi parodisticamente al Don Chisciotte cervantino (ma anche a Rabelais, a Sterne, a tutta la gloriosa tradizione del romanzo parossistico), Giorgio Pressburger dà vita a un romanzo turbinoso, folle e divertentissimo, nel quale sono allegramente spedite gambe all’aria tutte le convenzioni romanzesche.
 
Giorgio Pressburger– narratore, autore e regista teatrale, saggista – è nato a Budapest nel 1937. Si è rifugiato in Italia nel 1956, dopo l’invasione sovietica dell'Ungheria. Figura importante nel panorama culturale italiano e internazionale, è stato assessore alla Cultura a Spoleto – sede del Festival dei due mondi – e direttore dell’Istituto italiano di cultura a Budapest. Tra le sue opere: le Storie dell’ottavo distretto (Marietti 1986, poi Einaudi) e L’elefante bianco (Marietti 1986, poi Einaudi), scritte col fratello Nicola; La neve e la colpa (Einaudi 1998, Premio Viareggio), L’orologio di Monaco (Einaudi 2003, Premio Mondello), Storia umana e inumana (Bompiani 2013), Racconti triestini (Marsilio 2015).
 
 
 
La scomparsa di me
di Gianluigi Ricuperati
Feltrinelli
240 pagine, 16 euro
 
Cosa succede davvero quando si muore? Quante volte si può scomparire? Quanto ci si può avvicinare alla nudità del proprio cuore attraverso il cuore degli altri?
Il protagonista di questo romanzo – quarantacinque anni e tre figli da tre donne diverse – lo scopre in seguito a un fatale incidente con la sua motocicletta, a partire dal quale ci parla da un dopo morte che ha ancora legami con la vita. Per un anno intero, ogni giorno, dalle sette a mezzanotte, si immerge nella mente delle persone che ha conosciuto, amato e odiato. Da lì ci racconta, fra confessione e thriller metafisico, la sua avventura terrestre, dei legami duraturi, di quelli fallaci, del destino che gli è stato negato, ma anche dei destini di coloro che lo ricevono in sé. Così si dispiega la storia di un personaggio unico e molteplice: gallerista d’arte, consulente aziendale, agente finanziario.
Un geniale, fragile, prismatico uomo contemporaneo. Ogni viaggio avviene come una morbida invasione spirituale che dilata la sua coscienza verso il limite del vivibile e del dicibile. Appostato dietro le finestre degli occhi di chi lo ospita, guarda senza poter intervenire, assistendo al più toccante fra gli spettacoli impossibili, quello del mondo che continua senza di noi. Fino a quando comprende il suo vero bruciante desiderio, comunicare un’ultima volta con i suoi tre bambini, e in particolare con Ada, la più piccola – l’unica di cui non riesce ad avere notizie.
 
Gianluigi Ricuperati è nato a Torino nel 1977. Dirige la Domus Academy a Milano, collabora a “la Repubblica”,  "Rivista Studio", "IL" del  "Sole 24 Ore" e diverse testate italiane e internazionali. Ha pubblicato saggi e reportage usciti da Rizzoli, Bollati Boringhieri e Laterza. Nel 2011 è uscito il suo primo romanzo, Il mio impero è nell'aria (minimum fax), seguito da La produzione di meraviglia (Mondadori, 2013). Con Feltrinelli ha pubblicato La scomparsa di me (2017).
 

 

Atmosfere e luci di antichi borghi
di Celeste Pansardi
Dibuono edizioni
232 pagine, 15 euro
 
(da LucaniaRoma.it)
Antichi borghi: quale futuro?
L’Italia è disseminata di borghi: circa 8.000 aggregati sociali in bilico tra declino e possibile protagonismo di un nuovo sviluppo.
Da qualche tempo si registra un crescente interesse per il destino dei borghi da parte di operatori privati, istituzioni pubbliche, scrittori, ecc. Varie pubblicazioni di successo di Franco Arminio, Carmen Pellegrino e, soprattutto Paolo Rumiz, svelano le meraviglie di un’Italia nascosta descritta “quasi per un dovere civile più che per letteratura”.
 
Su questo tema si inseriscono molto utilmente libri come quello di Celeste Pansardi pubblicato nella Collana Basilicata – Studi e Ricerche della Di Buono Edizioni, con il patrocinio del Parco Nazionale Appennino Lucano. Il libro Atmosfere e luci di antichi borghi, insieme alle due precedenti pubblicazioni (Palazzo Filizzola – Storia dell’autonomia comunale e La pergola di lillà – Amori e pregiudizi) forma un trittico che descrive più di 200 anni di vicende della famiglia Filizzola e della Valle del Noce.