Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
Input, output e interazione nell'insegnamento delle lingue
di Elena Nuzzo e Roberta Grassi
Loescher
176 pagine, 17 euro
 
Studiare una lingua seconda non significa sempre impararla. Molti acquisiscono spontaneamente una lingua non materna tramite l’uso, mentre moltissimi studiano le lingue straniere senza imparare a usarle.
Partendo da questa premessa, il volume indaga gli spazi di manovra a disposizione dell’insegnante per ottimizzare e potenziare i processi naturali di acquisizione linguistica dei propri studenti mettendo in luce anche i limiti dell’insegnamento, ovvero i meccanismi naturali di cui l’intervento didattico deve tenere conto se non vuole risultare inutile o addirittura controproducente. Tre sono gli aspetti dell’interazione didattica che vengono indagati e illustrati in questo senso: la selezione e graduazione dell’input a cui esporre i discenti, l’intervento finalizzato a stimolare la produzione linguistica da parte loro, e il trattamento dei loro errori.
Il volume si rivolge a insegnanti in servizio e in formazione, nonché a studenti universitari e appassionati di lingue straniere che desiderino approfondire gli argomenti trattati per motivi di studio individuale, di aggiornamento professionale o di interesse personale. 
 
ELENA NUZZO insegna Didattica delle lingue moderne presso l’Università di Roma Tre, dove svolge anche attività di formazione dei docenti negli ambiti della linguistica acquisizionale e della linguistica educativa, con un interesse specifico per l’italiano come lingua seconda. Le sue principali aree di ricerca includono le applicazioni pratiche della teoria degli atti linguistici nell’ambito dell’apprendimento e dell’insegnamento delle lingue seconde, la didattica basata sul compito e l’acquisizione di competenze grammaticali nel quadro della Teoria della processabilità.
ROBERTA GRASSI insegna Didattica delle lingue straniere moderne presso l’Università degli Studi di Bergamo. Si occupa di formazione e aggiornamento di insegnanti di italiano L2 e di lingue straniere. I suoi interessi di ricerca principali riguardano il parlato dell’insegnante e il trattamento dell’errore in diversi contesti di interazione didattica.
 
 
La dote – Amore e intrighi nelle Cinque Terre del ’600
di Attilio Casavecchia
Edizioni Cinque Terre
296 pagine, 15 euro
 
La storia è ambientata a Riomaggiore, nelle Cinque Terre, e si basa su fatti realmente accaduti.
La notte di San Giovanni Battista del 1657, Gianpietro entra in casa di Tommasa, una donna anziana, senza figli e molto ricca, e porta via con sé Elisabetta, sua promessa sposa e pronipote della vecchia. Rapimento o fuga consensuale? Si tratta di un fatto inspiegabile, perché i due sono regolarmente promessi. Il Capitano della Spezia, informato segretamente, apre un’inchiesta. Nella casa di Tommasa è nato il tentativo di rompere il fidanzamento. Questioni patrimoniali e di potere nella comunità rischiano di travolgere i due giovani. Mentre prende corpo l’inchiesta, il parroco e il nonno di Giampietro si impegnano per far sposare la coppia. Non sono possibili matrimoni clandestini e tutto deve avvenire nel rispetto dei precetti della Chiesa. Una impresa ardua.
La vicenda avviene in un anno drammatico per la terribile pestilenza che si è abbattuta su Genova e si intreccia con altre storie individuali e familiari, facendo emergere lo spaccato di vita di un’intera comunità.
 
Attilio Casavecchia si è occupato nel tempo di ricerche storiche riguardanti il territorio spezzino e in particolare le Cinque Terre. E’ autore dei testi del volume “Tramonti, cantine e vigneti fra Riomaggiore e Portovenere”, 1987, coautore del volume Contadini, vino, mercanti, 1998 e ha curato la pubblicazione “Cose che socedono dal giorno d’oggi in avanti. Il diario di Costantino Rollandi”, 1998. Ha pubblicato, con Enrica Salvatori, “Storia di un paesaggio”, 2002, dedicato alla storia della viticoltura nelle Cinque Terre e “La storia e la pietra”, 2003, riguardante le vicende storiche di quel territorio. 
 
 
 
Da Caporetto a Bagdad - La grande guerra raccontata da un inviato nei conflitti di oggi
di Lorenzo Cremonesi
Corriere della Sera - Rizzoli
€ 13,90, 307 pagine
 
Che cosa lega Caporetto a Baghdad? Apparentemente poco o nulla, in realtà molto. Questo libro racchiude le cronache, i pensieri, i confronti tra gli eventi bellici avvenuti nel 1914-18 e le situazioni, le problematiche incontrate da un inviato nelle guerre contemporanee. Ci sono le visite ai vecchi campi di battaglia in Francia, Belgio, Germania, sulle Alpi, ma anche i continui rimandi ai conflitti tra Israele e il mondo arabo, assieme agli scenari siriano, iracheno, afghano, libico degli ultimi anni e soprattutto agli episodi salienti delle recenti sfide lanciate dal “Califfato”. Si mette in luce quanto rilevanti siano tuttora in Medio Oriente i confini disegnati dalle potenze coloniali dopo la Prima guerra mondiale e l’importanza odierna dei gruppi, ideologie e movimenti che vorrebbero abbatterli per sempre. 
 
Una proposta di riflessione sulla guerra, le sue dinamiche, le sue conseguenze, per un pubblico europeo che in generale la vorrebbe rifuggire, ma ne è inevitabilmente circondato, se non coinvolto direttamente.
 
LORENZO CREMONESI (Milano, 1957) dal 1982 si occupa in particolare di Medio Oriente. Laureato in Filosofia, dal 1984 al 2000 ha scritto da Gerusalemme per il Corriere della Sera, prima come collaboratore, poi come corrispondente. Da inviato ha seguito poi altre aree di crisi, tra cui lo scenario afghano, e per quasi tre anni è stato in Iraq. Autore di saggi sui rapporti tra Israele e Santa Sede, ha pubblicato “Le origini del sionismo e la nascita del kibbutz (1881-1920)” (La Giuntina 1985), “Bagdad Café. Interni di una guerra” (Feltrinelli 2003) e “Dai nostri inviati. Inchieste, guerre ed esplorazioni nelle pagine del Corriere della Sera” (Fondazione Corriere della Sera - Rizzoli 2008). 
Il 10 settembre 2005 fu rapito a Gaza dalle Brigate Al Aqsa (liberato dopo poche ore senza conseguenze). Per vent’anni ha seguito le vicende mediorientali, come corrispondente da Gerusalemme e inviato in Iraq, Afghanistan, Libia, Siria.
 
Il libro verrà presentato in anteprima a Genova a Palazzo Tursi, lunedi 20 febbraio ore 18,00.